Designazioni arbitrali: Rocchi va sul sicuro tra veterani, polemiche e scelte imbarazzanti

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Nessuna sorpresa particolare nelle designazioni arbitrali per il prossimo turno di campionato. In un contesto sempre più complicato, segnato da gravi problemi associativi e dallo scandalo legato all’uso del VAR, il designatore Gianluca Rocchi sceglie la linea della prudenza, affidandosi quasi esclusivamente agli arbitri più esperti.

Il clima che circonda l’AIA è tutt’altro che sereno: pesa l’imminente processo al presidente Alfredo Zappi, mentre continuano a moltiplicarsi gli episodi controversi legati alla tecnologia, che invece di ridurre le polemiche sembra alimentarle.

Napoli–Inter: Doveri e Di Bello, una designazione di “garanzia”

Per il big match Napoli–Inter la scelta era praticamente obbligata. A dirigere la gara sarà Daniele Doveri, arbitro romano e vero decano della categoria, con 255 partite dirette in Serie A (esordio nella stagione 2018/19).

Al VAR ci sarà Marco Di Bello, arbitro di grande esperienza internazionale, impiegato anche in ambito UEFA e FIFA e unico italiano presente al Mondiale per Club.
Sulla carta, una designazione di assoluta garanzia, pensata per evitare qualsiasi ulteriore scivolone arbitrale in una sfida ad altissima tensione.

Verona–Lazio: arriva “il pompiere” Marco Guida

Per Verona–Lazio, dopo le violente e più che giustificate proteste dei biancocelesti per un rigore clamoroso non concesso nel turno precedente, Rocchi manda in campo Marco Guida, considerato da molti il miglior arbitro italiano.

Guida è ormai noto come “il pompiere”: ancora una volta tocca a lui spegnere le polemiche generate dagli errori altrui. Era già successo pochi giorni fa nella semifinale di Coppa Italia Milan–Lazio, dopo che la stessa sfida in campionato aveva fatto infuriare l’ambiente laziale. Una scelta logica, quasi obbligata.

Fiorentina–Milan: fiducia a Massa

Per Fiorentina–Milan designato Davide Massa di Imperia, altro arbitro di grande esperienza, reduce da una prova giudicata positivamente in Lazio–Napoli. Anche qui Rocchi decide di affidarsi a un profilo solido, evitando rischi inutili.

Sozza e Pezzuto scompaiono (giustamente)

Assenti dalle designazioni Sozza e Pezzuto, dopo il disastro arbitrale di Lazio–Fiorentina. Una scelta condivisibile e coerente, che sembra confermare la volontà del designatore di “proteggere” il sistema dopo gli errori più gravi.

Ma poi arrivano le scelte che fanno discutere

Fin qui, tutto sommato, si potrebbe anche essere d’accordo con Rocchi. Il problema nasce quando si scopre che:

  • Marchetti è designato come quarto uomo in Roma–Sassuolo
  • Marini sarà AVAR in Como–Bologna e addirittura VAR in Lecce–Parma

Una decisione che lascia a dir poco perplessi, considerando quanto accaduto recentemente in Napoli–Verona. È come se, improvvisamente, non fosse successo nulla.

Una gestione che appare imbarazzante, poco coerente e che rischia di minare ulteriormente la credibilità del sistema arbitrale italiano.

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