Cristiano Ronaldo diversifica gli affari e si prepara a un futuro in poltrona. Il bomber portoghese è molto lungimirante e nonostante sia in forma strepitosa,  i numeri lo gratificano e il rendimento sul campo sia al top, CR7 pensa al futuro e diversifica i suoi interessi investendo in altri settori oltre il calcio.

Karate&carote: le novita’ della CR7 holding

Cristiano sta investendo per il suo futuro pensando che non sarà sempre quel ragazzo super in forma e che il calcio non potrà essere per la vita, almeno, non quello giocato. Sta diversificando i suoi affari in: arti marziali (insieme ad altre star) ed anche la coltivazione di carotine del portogallo che arriveranno presto sul mercato, anche in Italia, ed infine alberghi e trapianti di capelli.

Le carotine di Ronaldo non saranno le solite carote ma delle carote baby sotto forma di snack confezionati. Già una società di produzione, la 52-Fresh investirà 50 milioni per coltivare e vendere le carotine di CR7.

Il campione del club juventino inoltre farebbe parte di una società di artisti, tra cui Stallone e le sorelle Williams, per citarne alcune, che si chiama Ufc Co Investment Holdco che nel 2016 ha affiancato la Wme-Img nella scalata da 4 miliardi al gruppo americano Ultimate Fighting Championship UFC leader al mondo nell’ organizzare eventi di arti marziali miste.

Ronaldo sarebbe entrato con una quota in questa società assieme ad altre star quali: Sylvester Stallone, le sorelle Serena e Venus Williams, Maria Sharapova, Ben Affleck e l’inglese Calvin Harris, il dj più pagato al mondo.

Insomma, CR7, con 31 milioni netti di stipendio all’ anno dalla Juve, ha intestato una serie di investimenti tra cui quelli appena elencati.

La CRS, la società del Ronaldo imprenditore non gestisce le sue imprese sportive ma si occupa dei suoi investimenti sul mercato.

CR7 e l’alopecia

Il Bomber juventino ha deciso di investire una fetta del suo sterminato patrimonio proprio in una serie di ospedali specializzati nei trapianti di capelli, sopracciglia e barba.

Lo ha fatto mettendosi in società con un imprenditore portoghese, Paulo Ramos, fondatore e Ceo di una catena di cliniche nate per curare l’alopecia nel Paese lusitano, creando “Insparya”.

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