E’ stata una missione. Ricostruire e poi ricominciare. Ma alla fine Cosimo Sibilia può tirare un sospiro di sollievo.

Il movimento dilettantistico italiano è in un grande stato di salute, la svolta è finalmente arrivata. In Campania e in tutto il movimento nazionale.

Oggi la Lnd è la vera forza del calcio italiano e potrebbe diventarlo ancora di più.

“Sto rispettando il mio impegno con la Lega Nazionale Dilettanti che mi ha votato all’unanimità. Il 24 ottobre saremo a Napoli sulla MSC per una manifestazione che esalta proprio il valore di dilettanti”.

Qual è lo stato di salute del suo movimento?

“Anche in Basilicata abbiamo superato le difficoltà iniziali e sono stato personalmente a Potenza andando incontro alle esigenze delle società. La Lega Nazionale Dilettanti vive un momento positivo, anche in Campania il numero dei club è aumentato”.

Anche con la Nazionale le cose vanno molto meglio…

“Da presidente vicario dico che abbiamo iniziato un cammino importante. Finalmente la Nazionale sta dando risultati confortanti con Mancini e il calcio di base e giovanile può dare un grande contributo nello sviluppo”.

Le iniziative della Federazione e della Lnd verso i giovani stanno dando il loro effetto.

“Il momento è favorevole per quanto riguarda i giovani. In Consiglio Federale abbiamo premiato chi fa giocare i giovani. Ci sono premi anche per chi utilizza più giovani di quelli che richiedono i regolamenti delle varie categorie, è un fattore importantissimo, perché vuol dire che non li fanno scendere in campo solo perchè lo impone il regolamento, ma perché li ritengono una risorsa”.

Sibilia, considerando le problematiche, le penalizzazioni e le squadre che non si iscrivono, serve intervenire ancora sul numero di società professionistiche?

“Serve, eccome. Secondo me bisogna arrivare a un’ulteriore riforma dei campionati. Secondo me bisogna ritornare al semiprofessionismo, come una volta. Avere un cuscinetto che rende i passaggi meno dolorosi”.

Passiamo alla Campania, come giudica la prima era Zigarelli?

“Il presidente del Comitato Regionale ci mette impegno e dedizione. E’ un grande riferimento per le società, un interlocutore costante e sempre disponibile. In questi primi mesi le cose stanno andando benissimo, ma se qualcuno vorrà proporsi o riproporsi, il 30 giugno ci sarà il bilancio consuntivo. Abbiamo dato la possibilità di fare un bilancio in tempi brevi su Zigarelli e sul consiglio direttivo dopo 13 mesi di gestione. Mi sembra una grande forma di trasparenza e disponibilità”.

Lei resta comunque vicino alle vicende del Comitato Campano.

“Partecipo, mi interesso e mi sento legato al Comitato Regionale Campano dai rapporti con i vertici. Intorno a questo Comitato vedo grande armonia e la cosa mi piace”.

intervista a cura di Gigi Capasso

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