Continuano i casi infetti di Covid-19 in tutta Europa, ma stavolta la nostra attenzione si sposta sulla Spagna.

Valencia “sotto assedio”

Dopo il Real Madrid in quarantena preventiva, il Valencia annuncia che il 35% della squadra è postitiva al Coronavirus, dopo aver affrontata l’Atalanta lo scorso febbraio in Lombardia.

I chiamati in causa dopo il difensore Garay, calciatori, e non, sono per fortuna tutti asintomatici.  

Con una nota sulla pagina del club, il Valencia assicura di aver preso tutte le preacuzioni del caso, attenendosi minuziosamente alle disposizioni governative, isolando i contagiati nei rispettivi domicili sotto monitoraggio medico.

Sia il club che Ezequiel Garay nella sua pagina Instagram ufficiale, rassicurano i propri fan sulla proria salute, invitandoli ad usare comportamenti di tutela nei confronti della propria di salute e quella degli altri.

Casi anche nella Serie B spagnola

Anche la Segunda Division non è incolume dal virus. Tra i positivi un giocatore dell’Elche, Jonathas de Jesus, come rivelato dallo stesso attaccante brasiliano con una diretta su Instagram, poi ricondivisa sui canali social dal club spagnolo, che inizialmente non aveva rivelato il nome del proprio tesserato. Jonathas è conosciuto anche in Italia per aver giocato in alcune squadre della massima serie.

Il messaggio di Messi

Ed è sempre attraverso Instagram, che anche Messi, con un commento ad una significativa foto con i suo bimbi, chiede un forte senso di responsabilità da parte di tutti  i cittadini spagnoli. La Spagan è infatti, la seconda nazione Europea per numero di contagi dopo l’Italia.

Messi scrive: “È un momento eccezionale ed è necessario seguire le istruzioni delle organizzazioni sanitarie e delle autorità pubbliche. Solo in questo modo possiamo combatterlo efficacemente. È il momento di essere responsabili e di rimanere a casa. È anche l’occasione perfetta per godersi con i figli quel tempo di cui non puoi sempre godere. Un abbraccio e speriamo di poter cambiare questa situazione il prima possibile #QuedateEnCasa#Stay at home”

Allenatore muore a 21 anni

La notizia più grave di questi giorni però. è la morte del talentuoso allenatore delle giovanili dell’Atletico Portada Alta, club di Malaga. Si chiamava Francisco Garcia di soli 21 anni, accompagnato in ospedale per una polmonite, che le indagini hanno confermato Coronovirus. Il giovane tecnico combatteva da tempo contro la leucemia. 

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