Una delle componenti più coinvolte nelle ultime settimane è senz’altro quella dei calciatori. Per tale motivo siamo a stretto contatto con Antonio Trovato, Responsabile AIC della Campania. Ecco quanto dichiarato in merito alla ripresa dei campionati e delle attività in genere, comprese le sedute di allenamenti.

“In merito alla ripresa dei campionati di calcio, al momento non è possibile fare previsioni attendibili.

Occorre infatti monitorare la situazione del coronavirus, in continua evoluzione, e valutare attentamente quando ci saranno le giuste condizioni di sicurezza per riprendere le attività.

Non vi è dubbio che l’intenzione generale sia proprio questa: riprendere le attività sportive. Tuttavia, prima bisogna vincere una partita più importante contro un avversario insidioso, il virus.

Questa situazione, inimmaginabile, sta creando enormi difficoltà anche ai calciatori dilettanti di tutta Italia, costretti da un evento di forza maggiore a dover rinunciare alla loro attività quotidiana.

Si ribadisce che l’auspicio, condiviso anche da altre componenti, è quello di ritornare a giocare entro il mese di maggio, naturalmente soltanto una volta che sarà garantita la salute di tutti.

Portare a termine i campionati è infatti l’unico modo per normalizzare e regolarizzare la stagione sportiva, sia sotto l’aspetto del merito sportivo che degli stessi equilibri di tutte le componenti.

Se da una parte c’è la necessità di avere classifiche che rispettino il merito (laddove il campo è l’unico giudice), dall’altra vi è quella di normalizzare le aspettative di calciatori, società e tifosi.

Tornando a giocare il calcio potrà ripartire assicurando anche ai calciatori il rispetto degli accordi, auspicando che nel frattempo tutti rispettino quelli dei periodi precedenti all’emergenza.”

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