Ben sette anni in maglia azzurra, 80 gol, 338 partite… stiamo parlando di lui, l’ala destra indispensabile per la SSC Napoli, lo spagnolo José Maria Callejón.

Ieri ha inaugurato la sua 300esima partita da titolare, durante la finale di Coppa Italia, mantenendo però un low profile dovuto alla tanta emozione per l’imminente scadenza del contratto, prevista per il 30 Giugno.

Senza festeggiare

Sul rigore di Milik, che ha segnato la vittoria dei partenopei, l’intera squadra corre verso il polacco per festeggiare la consegna della Coppa. Durante questi attimi di gioia, Callejón resta però in disparte. Si inginocchia allo stadio Olimpico, con la testa tra le mani e si lascia andare tra lacrime di commozione. In quegli attimi è Ringhio Gattuso, con un bellissimo gesto, a prenderlo e tirarlo tra i compagni di squadra che lo spingono in aria di trionfo. Sono immagini familiari per i tifosi azzurri… immagini che ci rimandano al 2012, quando il “Pocho” Lavezzi tra le lacrime, dopo la vittoria della Coppa Italia all’Olimpico, lasciò il Napoli.

Trio delle meraviglie

Il magico tridente Callejón-Mertens-Insigne ha fatto vivere stagione indimenticabili al Napoli. La sensibilità di José Maria resterà per sempre nel cuore dei partenopei. Qualche tifoso, che notando l’attaccamento alla maglia dello spagnolo, vorrebbe che la numero 7 fosse ritirata, nel caso di un non rinnovo del contratto.

Notte magica

Certo è che ieri tra l’esordio fantastico di Meret in porta, il video emozionante, pubblicato poche ore prima, da Dries Mertens, le parole d’insegnamento di Ringhio Gattuso, le lacrime di Callejon e la vittoria, è stata una vera notte magica… che resterà per sempre nel cuore dei tifosi azzurri. A dimostrazione del fatto che Napoli, anche se la lasci, una volta che la vivi, non la dimentichi mai.

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