Oggi alle 14:00 si è tenuto il Consiglio Straordinario della FIGC in conference call. Già programmato da ieri, i vertici federali avevano semplicemente il compito di ratificare la sospensione dei campionati professionistici fino al 3 aprile 2020, come da DPCM e richiesta diretta del CONI agli organi di Stato.

Cosa succederà al rientro?

Il Consiglio di oggi ha praticamente aperto una discussione per le varie Leghe (Serie A, Serie B, Lega Pro ed LND) per stabilire la definizione della stagione corrente. Discussione che vedrà la definizione il prossimo 23 marzo, giorno in cui Gravina ha già indetto un nuovo Consiglio, che, con una visione più chiara dell’evolversi dell’emergenza sanitaria, potrà decreterà le sorti dei campionati della stagione 2019/20.

Serie A

Ovviamente la speranza (e la volontà) primaria è quella che si possa terminare la stagione regolarmente, decretando semplicemente uno slittamento del termine del calendario della Serie A al 20 o 31 maggio. Qualora non si potesse riuscire in questa evenienza, Gravina nel messaggio post-consiglio ha citato tre ipotesi:

  1. Assegnazione dello Scudetto tramite play-off e play-out per la retrocessione;
  2. Chiudere il campionato con la classifica attuale (o meglio con 25 giornate complete su 26) ed assegnare lo Scudetto di conseguenza;
  3. Non assegnare lo Scudetto e comunicare alla UEFA soltanto le squadre che parteciperanno alle coppe europee la prossima stagione.

In tutte queste ipotesi appare quasi scontato che non si riuscirà a completare il calendario della Coppa Italia, per la quale potrebbe disputarsi una final four in estate.

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