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La Union of European Football Associations, meglio nota con l’acronimo di UEFA, cioè l’organo amministrativo, organizzativo e di controllo del calcio europeo, stando alle indiscrezioni fornite da Football Leaks(una sorta di WikiLeaks del mondo del calcio), avrebbe pagato i più grandi club europei, tra cui Juventus, Real Madrid, Bayern Monaco, Milan e altri club, per evitare che creassero una Superlega destinata a far sparire le competizioni nazionali ed europee.

E ci sarebbe anche dell’altro. Sempre la UEFA avrebbe chiuso un occhio nei confronti del PSG e del Manchester City che avevano ampiamente sforato i limiti del fair play finanziario.

Bomba sul calcio: l’Uefa avrebbe pagato i club più ricchi per evitare la nascita di una Superlega

Ricorderete che si parlava da tempo di una SuperLega, una sorta di campionato europeo dove avrebbero dovuto prendere parte i club più prestigiosi ed importanti e con un certo blasone a livello mondiale. Real Madrid, Barcellona, Juventus, Manchester, PSG, Bayern Monaco, Chelsea, solo per dire alcune squadre.

Nessuna retrocessione, ma solo un meccanismo legato al censo: chi ha i soldi entra nel circolo ristretto, gli altri restano fuori.

Certo, se nascesse un campionato del genere la UEFA perderebbe molto in termini di potenza e quasi sicuramente “morirebbe” anche la Champions League oltre al fatto che i vari campionati nazionali perderebbero di prestigio anche agli “occhi” dei colossi televisivi.

Bene, secondo quanto pubblica Football Leaks, la UEFA avrebbe cercato di evitare in tutti i modi l’accordo tra i club e pagato addirittura alcuni di essi affinche non andassero avanti con il progetto SuperLega.

PSG e Manchester United, aiutino con il FairPlay finanziario

Secondo l’inchiesta, pubblicata tra le altre cose da L’Espresso, parla anche di un aiutino da parte sempre della UEFA a due club europei che erano ampiamente fuori dai parametri di fair play finanziario.

Per aggirare le norme del fair play finanziario il club parigino del PSG e quello inglese del Manchester United, controllati dal Qatar e dagli Emirati Arabi Uniti, avrebbero gonfiato le proprie entrate attraverso “contratti fittizi” “sotto copertura dell’Uefa”. Le entrate contestate sono di circa 4,5 miliardi di euro: 1,8 per il Psg e 2,7 per il City.

Per non incorrere nelle sanzioni per mancato rispetto del fair play finanziario, le società usavano soprattutto sponsorizzazioni retroattive. Secondo i 70 milioni di documenti analizzati per oltre otto mesi, Michel Platini avrebbe “negoziato direttamente con il Manchester City, contraddicendo l’organo d’inchiesta interna teoricamente indipendente” in materia di fair play finanziario.

Secondo le regole, un club non può spendere più di quanto guadagna in proprio, con pene che vanno da una multa all’esclusione dalle coppe.

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