Dybala nuova maglia

Con la disputa della terza giornata di gare si conclude il mini girone di andata della Champions League, che si ferma e riprenderà a ritmo serrato tra quindici giorni. Tra le gare in programma in questa giornata, per la classicità che rappresenta spiccava il confronto dell’Inter in casa del Real Madrid, per il valore dell’avversario la sfida dell’Atalanta al Liverpool.

Il fascino di Real Madrid – Inter

Anche se non al “Santiago Bernabeu”, chiuso per lavori, ma al “Di Stefano” del centro del Real di Valdebebas, la partita tra queste due gloriose società è sempre ricca di fascino e di storia, costruita attraverso quindici incroci in cui i nerazzurri erano anche in leggero vantaggio (sette vittorie a sei). L’odierna versione dei Blancos, pur forte, è lontana dalle grandi che hanno vinto il trofeo anche recentemente, e questo rappresentava un’occasione per i nerazzurri di Conte, già in difficoltà nel girone.

Il primo tempo ha detto il contrario, con i padroni di casa non arrembanti ma sempre pericolosi contro l’incerta fase difensiva degli ospiti, che prima permettono a Benzema, su sciagurato retropassaggio di Hakimi, di andare in vantaggio, poi quasi subito arriva il raddoppio con Sergio Ramos: va bene che questi è forte di testa, ma si conosce e un minimo di precauzione si doveva prendere, invece che farlo saltare da solo. La musica cambia nella ripresa, perché anche la fase difensiva madridista lascia a desiderare, e l’Inter prima accorcia con Martinez, poi pareggia con Perisic, ma qui le manca il colpo finale pur avendo avuto le occasioni, e subisce la beffa di un Real che va a vincere la partita, in contropiede, con una rete di Rodrygo.

La conseguenza è una classifica che vede i nerazzurri ultimi a due punti, ma ancora in corsa, perché nell’altra gara il Borussia Moenchengladbach annichilisce letteralmente lo Shakhtar Donetsk, vincendo sei a zero e mantenendo la classifica corta, a parte di non fallire più.

Senza storia la partita di Bergamo

Notte fonda a Bergamo, dove il Liverpool si presenta con il piglio delle grandi, scarica sul campo tutta la sua forza, Diogo Iota, Sané e Salah impazzano e alla fine è anche poco il cinque a zero finale. L’Atalanta di Gasperini è il classico esempio della piccola squadra che vive una stagione internazionale d’oro, la scorsa, ma che poi, persa quell’incoscienza che la faceva andare spensierata in campo, all’alzarsi dell’asticella del pronostico si scontra con la dura realtà di chi è abituato a convivere in certe situazioni.

Nulla di compromesso in sede di passaggio del turno, ma se la Dea vuole regalare, e regalarsi, altre notti di magia, dovrà presto cambiare registro e prestazioni, tenendo nel mirino l’Ajax, che vince contro il Mydtjlland (2-1).

Bene la Lazio incerottata

Era sempre in difficoltà di organico la Lazio che si presentava in casa dello Zenit, al centro anche di un caso su positività fantasma, eppure la partita ha dimostrato la superiorità degli italiani, anche se poi riescono a trovare il pareggio solo nel finale con Caicedo, dopo che all’improvviso i russi erano passati in vantaggio con Erokhin. Considerando la classifica, il secondo posto sembra abbastanza saldo, considerando la vittoria del Borussia Dortmund a Bruges (3-0), che rispecchia il pronostico di partenza.

Juventus unica italiana vincente

Alla fine l’unica vittoria italiana di giornata viene dalla Juventus, che oggettivamente aveva anche l’impegno forse più agevole in casa degli ungheresi del Ferencvaros, superato dalla doppietta del “solito” Morata, un’autorete e dalla rete di Dybala (e Cristiano Ronaldo a secco). Infatti, dai bianconeri in questa partita si cercavano soprattutto i progressi nel gioco e nell’amalgama dei nuovi, e questo si è visto, anche se ancora c’è un difetto di continuità di manovra che va limato, in vista di impegni più difficili. Qualificazione in cassaforte, comunque, considerando anche la vittoria del Barcellona contro la Dynamo Kiev (2-1).

Le altre partite

Degli altri risultati meraviglia la sconfitta del Manchester United in casa dei turchi del Basaksehir (2-1), probabilmente un incidente di percorso, e quella del Paris St Germain contro il Lipsia (2-1), che complica il discorso qualificazione dei francesi, mentre ormai non fanno più notizia le vittorie del Bayern , stavolta in casa del Salisburgo (6-2).

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