Pirlo allenatore Juventus

Dopo due settimane di riposo ritornano in campo le Coppe Europee per l’ultima volata che porterà al compimento dei gironi.

Juventus già agli ottavi di finale

Visti gli squilibri tecnici di alcuni gironi, alcuni in verità si sono già risolti, ed è il caso della Juventus. Sembrava tutto facile per i bianconeri che affrontavano il Ferencvaros, parso poca cosa quindici giorni fa in casa propria. Proprio questa partita, però, è la dimostrazione che, soprattutto in campo internazionale, non bisogna mai dare nulla per scontato e che non esistono due partite uguali, pur affrontando lo stesso avversario.

Gli ungheresi, poi, hanno sicuramente un illustre passato, ma anche in questo presente si sono fatti rispettare. Certo, i valori in campo erano netti, i bianconeri superiori, ma se non ci metti il furore agonistico e la cattiveria sportiva necessaria finisce che devi inseguire il risultato per il vantaggio di Uzuni, che la reazione porta solo due pali, che ci voglia il solito Cristiano Ronaldo per pareggiarla. È solo alla fine che Morata trova il gol vincente, ma questa partita deve essere di monito per Pirlo e i suoi ad affrontare ogni gara con la necessaria ferocia. La qualificazione è, alla fine, sancita anche dalla vittoria del Barcellona in casa della Dynamo Kiev (4-0). La qualificazione acquisita permetterà ora a Pirlo di utilizzare già il prossimo match contro la Dynamo Kiev per perfezionare il gioco dei suoi.

Lazio in scioltezza con lo Zenit

Operazione quasi compiuta anche per la Lazio, che affrontava i russi dello Zenit San Pietroburgo. A dimostrazione del suo valore e della sua importanza per questa squadra, a Immobile bastano solo tre minuti per sbloccare il risultato con quello che una volta era chiamato “eurogol”. I ragazzi di Inzaghi sono in un buon momento e controllano l’avversario, raddoppiano con Parolo, reagendo nel migliore dei modi alla rete russa di Dzyuba. Non perdono il controllo, infatti, e ristabiliscono di nuovo le distanze con un’altra rete di Immobile, su rigore. Considerando la vittoria del Borussia Dortmund contro il Bruges, con il solito Haaland sugli scudi (3-0), ai biancocelesti basterà un buon risultato contro i belgi nell’ultimo turno per qualificarsi agli ottavi.

Atalanta super ad Anfield, qualificazione di nuovo alla portata

Improvvisamente rosea la situazione dell’Atalanta, uscita traumatizzata due settimane fa dal confronto con il Liverpool. Vale quanto scritto per la Juventus, le partite non sono mai uguali e ne fanno le spese gli inglesi che, dopo aver passeggiato a Bergamo, si arrendono in casa ad una squadra di nuovo tonica e decisa in campo. Sblocca Ilicic, che pare tornato ai suoi migliori livelli, raddoppia Gosens con un’azione tipica delle squadre di Gasperini. Onore vendicato, quindi, ma anche classifica rilanciata, ora è tutto in gioco anche con l’Ajax, che vince facile con il Midtjylland (3-1), auspicando anche una vittoria dei nerazzurri fra sette giorni contro i norvegesi, la qualificazione non è più un sogno.

Inter ancora ko, per gli ottavi serve un miracolo

Rimane tale, invece, per l’Inter, che saluta la competizione e, nelle prossime due giornate, può cercare solo il terzo posto che vale l’Europa League. Doveva solo vincere, la squadra di Conte, contro il Real Madrid, invece bastano solo sette minuti agli spagnoli per andare in vantaggio con un rigore siglato da Hazard. La possibile rimonta, come altre capitate, è frustrata abbastanza presto dall’espulsione di Vidal, poi non resta che rassegnarsi al raddoppio del neo entrato Rodrygo e ad una nuova, inevitabile, eliminazione. Restano altre due partite, la prossima complicata in casa del Borussia Moenchengladbach, come detto da vincere per non far virare già al rosso la stagione.

La situazione negli altri gironi: in quattro già agli ottavi, oltre a Barcellona e Juventus

Nel gruppo A il Bayern Monaco ha già acquisito il diritto a partecipare agli ottavi di finale. Oltretutto la formazione bavarese è già certa di essere inserita tra le teste di serie nell’urna di Nyon. Sono ben sette le lunghezze di vantaggio dall’Atletico Madrid, secondo del girone a cinque punti. Nutre ancora speranze la Lokomotiv Mosca con i tre pareggi conquistati fin qui. Poche invece quelle del Salisburgo, fermo ad un punto.

Già qualificato anche il Manchester City di Guardiola nel gruppo C. Come il Bayern a punteggio pieno. Per gli uomini di Pep non resta che consolidare la prima posizione nel prossimo turno in trasferta con il Porto. Per i lusitani basta un punto per ottenere il pass per gli ottavi. Briciole di speranza per l’Olympiacos, a cui conviene di più guardarsi dal Marsiglia, prossimo avversario, per mantenere quantomeno la possibilità di retrocedere in Europa League.

Praticamente concluso il gruppo E che vede Chelsea e Siviglia appaiate al primo posto con dieci punti. Nove in più delle cenerentole Krasnodar e Rennes. Inglesi e spagnoli si giocheranno il primo posto nel prossimo turno in terra iberica. Russi e francesi la consolazione di continuare in Europa League il cammino europeo.

Giochi apertissimi nel gruppo H. Guida il Manchester United a nove punti. Alle spalle la coppia formata da Paris Saint Germain e Lipsia. Basaksehir fanalino di coda con tre punti. Può succedere di tutto.

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