La mancanza di successi internazionali da dieci anni, dal Triplete interista, ci fa sempre avvicinare con un po’ di apprensione ai debutti europei, che possono poi essere indicativi del prosieguo. Non che la prima gara sia decisiva ma, come dice il proverbio, “chi ben comincia è a metà dell’opera”, per cui non possiamo salutare che con moderata soddisfazione l’esordio in Champions delle nostre “Fab Four”.

Esordio europeo per il Pirlo allenatore

Ha aperto le danze la Juventus, la Dinamo Kiev non era certo ostacolo insormontabile, ma qualche preoccupazione c’era per una squadra rinnovata nelle idee se non negli uomini, che ancora presenta qualche titubanza in campionato, e poi c’era da temere le trappole che poteva pensare Mircea Lucescu, trainer degli ucraini che ben ci conosce. Esame superato, alla fine anche in scioltezza, non concedendo nulla agli avversari, con un Alvaro Morata in gran spolvero, autore della pregevole doppietta vincente, in attesa di Cristiano Ronaldo. Questa vittoria certifica già il pronostico che vede la Juventus favorita per il passaggio del turno insieme al Barcellona, che ha superato con un sonante cinque a uno il tenero Ferencvaros.

Esordio in Champions League anche per Simone Inzaghi

Pochi, forse, credevano in una vittoria della Lazio vista negli ultimi tempi contro il forte Borussia Dortmund, invece i ragazzi di Simone Inzaghi si impegnano al massimo e hanno ragione con una vera prova di forza dei loro svagati avversari, con le reti di Ciro Immobile e di Akpa Akpro intervallate dall’autorete del portiere Hitz, contro il solo gol di Erling Haaland, uno dei pochi a salvarsi dei suoi. Successo importante dei biancocelesti considerando anche la vittoria del Bruges in casa dello Zenit San Pietroburgo (2-1), l’altra favorita per il superamento del girone.

Napoli dimenticata per l’Atalanta di Gasperini

La scorsa stagione l’Atalanta è stata considerata tra le sorprese di ​quella edizione della Champions, quest’anno riparte con tanta esperienza e sicurezza in più, dimostrate in questa prima gara contro i norvegesi del Midtjylland. Questi ultimi saranno sicuramente la cenerentola del girone, ma vincere in coppa non è mai facile, soprattutto fuori casa, i bergamaschi lo fanno in scioltezza mandando in gol tutto il reparto d’attacco (Zapata, Gomez, Muriel, Miranchuk) per il quattro a zero finale. Nell’altra gara vittoria del Liverpool in casa dell’Ajax (1-0), per una classifica che speriamo possa essere la stessa finale.

Lukaku salva un’Inter sciupona

Probabilmente l’Inter è capitata nel girone più complicato e aveva l’impegno più difficile di giornata (insieme alla Lazio) ospitando il Borussia Moench., la realtà del campo ha confermato il pronostico. All’equilibrio del primo tempo fa da contraltare una ripresa scoppiettante, nerazzurri avanti con il solito Romelu Lukaku, tedeschi al pareggio con rigore di Bensebaimi e poi in vantaggio con Hofmann, sempre con lo zampino negativo di Arturo Vidal. Ci pensa alla fine ancora Lukaku a pareggiare, ma la sensazione è di occasione persa, visto il risultato clamoroso maturato a Madrid, dove il Real ha perso contro lo Shakhtar Donetsk (2-3), con possibilità che si complicano.

Le altre

Negli altri gironi, passeggiata del Bayern Monaco campione in carica che rifila quattro reti all’Atletico Madrid (4-0), mentre Lokomotiv Mosca e Salisburgo si dividono la posta (2-2), qui da decidere il secondo posto. Manchester City vincitore sul Porto nel suo girone (3-1), in compagnia, a sorpresa dell’Olympiacos che ha ragione del Marsiglia; equilibrio massimo nel girone E dove tutte pareggiano (Rennes-Krasnodar 1-1; Chelsea-Siviglia 0-0); clamorosa, infine, nell’ultimo girone la sconfitta del Paris St. Germain in casa con un Manchester United che era dato in difficoltà (2-1), mentre il Lipsia ha pochi problemi con il Basaksehir (2-0).

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