CAVA DE’ TIRRENI – (Servizio di Nello Bisogno)La Cavese contro il Catanzaro cercava la partita perfetta, per dare una svolta al cammino funesto intrapreso tre settimane fa, ma per dimostrare con orgoglio che in questo campionato possono ancora dire la loro. Non basta, però, l’orgoglio e la buona volontà di matare il Catanzaro: alla lunga l’inesperienza di alcuni elementi under non ha ripagato, come lo stesso Campilongo a fine partita rileva. L’approccio alla partita degli aquilotti contro il blasonato e plurimilionario avversario calabrese, svariati milioni, infatti, sono stati spesi per la costruzione della rosa del Catanzaro, non è stato malvagio. Sotto di un goal, la Cavese riesce a ribaltare il risultato nella seconda parte della partita, ma è beffata nell’extra time grazie all’ingenuità di alcuni elementi. Ora seriamente si complica la posizione in classifica dei metelliani, che si trovano a stringere i denti e a lottare tutte le domeniche come in una finale fino a gennaio, mese in cui, con il calcio mercato di riparazione aperto, bisognerà correre ai ripari per rinforzare i reparti dove maggiormente la Cavese accusa defezioni. A fine partita, nella sala Stampa del “Menti”, si presenta un Salvatore Campilongo arrabbiatissimo e molto rammaricato per la vittoria sfumata nel finale. Queste le sue dichiarazioni immediatamente alla fine del match: “Senza ombra di dubbio abbiamo perso due punti, in questa partita. Mi girano proprio, guarda, …. Mi girano proprio tanto. Pareggiare una partita del genere al novantatreesimo mi girano, perché abbiamo disputato una grande partita, nel secondo tempo specialmente, e non dimentichiamo che giocavamo contro il Catanzaro che è stata costruita per vincere il campionato e sono stati spesi milioni e milioni di euro rispetto alla nostra. Quindi partiamo da questo concetto. Nel primo tempo abbiamo subito una rete su l’unica azione dove, tra l’altro, è scivolato anche Rocchi e abbiamo preso goal. Poi c’era un rigore nettissimo per noi, e non so come si fa a non fischiare un rigore del genere. Un errore tecnico clamoroso dell’arbitro – continua come un fiume in piena Sasà Campilongo – perché c’è una doppia ammonizione per un calciatore catanzarese e quindi non l’ha buttato fuori, e allora di cosa vogliamo parlare. Abbiamo preso goal in pieno recupero da cinquanta metri dove è stato fatto un errore, non il portiere perché io non mi permetto mai di dire una cosa del genere perché certi episodi possono succedere, ma non dobbiamo fare l’errore di uscire in una situazione del genere. Finita la partita, io mi metto davanti alla difesa e non esco, punto, sto la. Al mio centrocampista, se gli dico stai davanti alla difesa, tu non ti devi muovere da là. Oggi noi sbagliamo mezza cosa e siamo puniti, perché il calcio è così, il calcio sono episodi. Loro sbagliano cento cose e non facciamo goal, noi invece sbagliamo mezza cosa e prendiamo il goal del due a due. Sono incazzato, incazzato – continua arrabbiato il trainer metelliano – perché abbiamo fatto un secondo tempo dove abbiamo dominato, in tutto, in tutto. Per cattiveria, mi è piaciuto la spinta e la grinta. Io faccio i complimenti alla squadra, perché ha fatto una grande prestazione su tutti i punti di vista: di tattica, concentrazione, cattiveria, poi purtroppo per l’inesperienza si commettono degli errori”. Il pareggio ottenuto contro il Catanzaro dalla Cavese, consente tuttavia di muovere la classifica, anche se i tre punti sarebbero stati un vero toccasana per gli aquilotti. Il tecnico metelliano, però, non è d’accordo e incalza dicendo: “Io voglio accettare un pareggio con il Catanzaro se mi ha dominato – dice – se mi ha fatto trenta palle goal, in una situazione diversa. Non è possibile che io tengo la partita in pugno che è finita, con cinque minuti di recupero e con un arbitro che secondo me oggi non era in giornata, perché in tante situazioni ha sorvolato dove non doveva, allora questo mi fa rabbia. Perché io giocando contro il Cantanzaro mi aspetto che questo mi domina, e non che la Cavese potesse dominare loro, in questo contesto, e prendere questo goal mi fa rabbia, perché l’ho preso a tre minuti dalla fine su un’azione innocua, perché la palla ce l’aveva il mio centrocampista sotto la mia panchina e poteva giocarla tranquillamente. Però per linee generali alla mia squadra non mi sento di rimproverare nulla. Di positivo ho una squadra che mi segue anche se alterna cose buone ad altre meno buone, perché con delle caratteristiche un po’ diverso. Per quanto riguarda il portiere io non voglio crocifiggere nessuno: abbiamo un ragazzo duemila che a volte ci toglie le castagne dal fuoco facendo ottime cose, e lo stesso ragazzo duemila a volte commette una leggerezza, che sappiamo, ci può stare. Con questo non dobbiamo, io non voglio, crocifiggere nessuno. Oggi siamo questi e andiamo avanti tutti insieme, tutti uniti perché se abbiamo lo spirito tenuto oggi contro il Catanzaro noi possiamo fare bene. Poi non so quando arriverà gennaio dove stiano e dove possiamo arrivare. Questo non lo so”. Con quest’ultima affermazione Salvatore Campilongo saluta i presenti in sala stampa e si congeda. La vittoria scaccia crisi non c’è stata, per la Cavese, e il pareggio beffa lascia tanto di amaro in bocca ma, della giornata storta del Menti, di sicuro va salvato la grinta e la voglia di riscatto dei metelliani. Archiviato con amarezza e rabbia questa sfida, la Cavese ci da appuntamento a domenica prossima per la sfida in trasferta contro la Viterbese. Domenica allo stadio “Enrico Rocchi” di Viterbo è severamente vietato sbagliare!

Aniello Bisogno

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