Di Nello Bisogno

E’ notte fonda in casa Cavese. Ancora una sconfitta per gli uomini di mister Campilongo che in terra sicula prendono tre schiaffi dalla Sicula Leonzio, diretta concorrente in chiave lotta salvezza. La sconfitta di Lentini potrebbe aprire una crisi irreversibile per la compagine metelliana. Dopo la deludente prestazione contro il Rieti ci si aspettava un pronto riscatto, invece al “Sicula Trasporti Stadium” di Lentini la Cavese offre il bis con una prestazione disastrosa e da dimenticare. Contro la Sicula Leonzio, gli aquilotti non sono mai entrati in partita e sono stati surclassati dagli avversari, che tornano alla vittoria dopo ben sei turni: la Cavese ci ha messo tutto l’impegno per far resuscitare anche il fanalino di coda Leonzio. I siciliani chiudono i conti già nel primo tempo con Grillo e Lescano (22’ e 37’), poi nella ripresa Sicurella arrotonda il bottino. Inutile il goal di Russotto al 67’, ormai per i padroni di casa è fatta. Ora la classifica della Cavese è diventata ancora più corta, e il baratro è a uno schiocco di dita.

L’approccio mentale alla gara dei metelliani è stato pessimo, mai in partita e in balia dell’avversario sin dal primo tempo. A fine partita il tecnico metelliano, Salvatore Campilongo, severamente critico nei confronti dei propri uomini, commenta così l’ennesima deludente prestazione: “Nella prima frazione non abbiamo praticamente giocato e la prestazione è stata deludente. Non abbiamo ripagato i nostri tifosi che si sono sobbarcarti tanti chilometri di viaggio, ed erano in gran numero vista la distanza da Cava. Due gol, tra cui il rigore, li abbiamo anche regalati. Il terzo ci ha tagliato completamente le gambe: due errori individuali imperdonabili. Sul rigore, a mio avviso, non c’era bisogno di tutta questa foga – continua deluso e arrabbiato Campilongo – assurda la doppia ammonizione di Matino per un fallo a centrocampo che ci ha lasciato in dieci. Nella ripresa anche in inferiorità numerica – puntualizza Campilonogo, come a voler smorzare la delusione – siamo venuti fuori bene, anche atleticamente, e abbiamo iniziato a giocare al meglio e a renderci pericolosi in più di un’occasione. Un plauso va a Ciccio Favasuli che, sebbene impiegato in un ruolo non suo ha fornito una grande prestazione”. 

 

Delusi e bastonati il team metelliano fa rientro a Casa a mani vuote e con una classifica che si fa sempre più deleteria e azzardata: per mister Campilongo e company urge dare una svolta definitiva e decisa a un campionato sin qui inopinabile e mortificante. Intanto no c’è tempo per recriminare e piangere sul latte versato: fra due giorni, mercoledì 6 novembre, gli aquilotti saranno impegnati per il turno di Coppa Italia al “Partenio” contro l’Avellino. Un altro impegno infrasettimanale prima della sfida casalinga di domenica prossima contro il Catanzaro. Con quest’andamento l’immediato futuro della Cavese, calcisticamente parlando, è tutt’altro che roseo e promettente!

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