Arrivato poco meno di una settimana fa in quel di Giugliano, mister Roberto Carannante ha deciso di prendere in mano la squadra dopo le improvvise dimissioni del tecnico Guglielmo Tudisco. Per capirne di più su come sta vivendo i suoi primi giorni da allenatore del Giugliano e sui piani del club, abbiamo raggiunto in esclusiva mister Carannante.

Mister, come sta vivendo l’inizio di quest’avventura sulla panchina dei tigrotti?

Sono giorni in cui stiamo lavorando tanto. Devo essere sincero, questo è un gruppo di ragazzi fantastici, tutti si sono messi a disposizione. E’ una squadra vogliosa d’imparare e di mettersi in gioco. In questo momento dobbiamo lavorare al massimo e sfruttare il tempo a disposizione, anche perchè tra poco comincia il campionato.

Cosa l’ha spinto ad accettare questo progetto? C’è stato qualcosa in particolare?

Una piazza come Giugliano non si può rifiutare. Qui c’è la famiglia Sestile che sta facendo molto bene. Inoltre la rosa a disposizione è buona, anche se quest’anno si è deciso di ringiovanirla un po’. Una volta approdato qui, ho trovato un gruppo davvero eccezionale e quest’elemento mi ha fatto capire maggiormente che la scelta fatta è stata più che giusta. Non è semplice trovare una rosa che si mette sin da subito a disposizione e con la voglia di seguire le direttive del tecnico. Quindi questo mi ha fatto capire perchè l’anno scorso hanno fatto così bene.

Nella passata stagione questo gruppo ha fatto un campionato importante, piazzandosi terzo dietro corazzate come Palermo e Savoia. Potrebbe essere difficile stimolare questa squadra a fare ancora meglio?

Io credo che nel calcio le motivazioni bisogna trovarle sempre. Anche io provengo da una stagione in cui ho fatto tredici vittorie consecutive e non sono affatto sazio. Qui a Giugliano, nonostante l’addio di quattro-cinque elementi, lo zoccolo duro è rimasto. Sono andati via giocatori d’esperienza come Alvino, Esposito, Ragosta, Logoluso ed al loro posto sono arrivati ragazzi che hanno anche abbassato un po’ la soglia d’età complessiva. Sono in ogni caso contentissimo della rosa a disposizione e faremo di tutto per migliorare.

Nella prima uscita amichevole contro l’Equipe Campania ha schierato il 4-3-3. Sarà possibile vedere anche altre disposizioni tattiche nel corso della stagione, come ad esempio il 4-3-1-2 che spesso è stato utilizzato da questa squadra nella passata stagione?

Siete voi giornalisti molto legati ai moduli. Non è lo schieramento iniziale che fa la differenza. Il modulo non è altro che un sistema di gioco in forma statica, poi in forma dinamica è tutt’altra cosa. Io credo che la cosa principale non è il modulo, ma il principio ed il carattere di una squadra. Vi posso dire che giocheremo sicuramente con una squadra molto propositiva.

Sugli obiettivi stagionali…

Il nostro obiettivo è ottenere una salvezza tranquilla, una volta raggiunta vedremo cosa possiamo fare. Il primo obiettivo sarà la salvezza, il secondo i playoff ed il terzo quello che un po’ tutti non vogliamo dire. Bisogna ragionare step by step, anche perchè bisogna capire le dinamiche del girone. La voglia di fare bene è tanta ed i ragazzi stanno lavorando benissimo. Non bisogna guardare quello fatto l’anno scorso e lo dico indipendentemente dai risultati che sono arrivati. Il calcio non è una scienza esatta, quindi quello fatto in passato, in un senso o nell’altro, lascia il tempo che trova. Proveremo a far divertire i tifosi attraverso il gioco ed i risultati. Qui c’è una tifoseria importante che merita grandi soddisfazioni.

 

 

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