La rivoluzione in panchina in casa gialloblu, dopo il ritiro di Alfedena, ha lasciato un po’ tutti sorpresi. Su mister Guglielmo Tudisco il presidente Luigi Sestile aveva puntato molto, però evidentemente in questo precampionato il tecnico ex Avellino e Casertana si è reso conto di non essere l’uomo giusto per questo progetto ed ha rassegnato le sue dimissioni. La società giuglianese ha dovuto dunque trovare in pochissimo tempo un profilo importante per la categoria, quindi si è affidata alle sapienti doti di Roberto Carannante, ex Puteolana e Turris tra le altre. Il tecnico, dopo l’esperienza estremamente positiva sulla panchina del Pomigliano, si è rimesso in gioco in una piazza importante come quella di Giugliano ed oggi è stato presentato alla stampa.

 

Presidente Luigi Sestile:


“Saluto mister Guglielmo Tudisco, l’allenatore che ci ha accompagnato fino a questo momento ed accogliere mister Roberto Carannante. E’ doveroso fare i ringraziamenti a Tudisco che ha scelto per suoi motivi di dare le dimissioni. Devo dire che ho sentito tanti discorsi strani negli ultimi giorni, quindi ci tengo a dire che il Giugliano Calcio si ama e non si discute, si accompagna e lo si sostiene. Roberto Carannante da oggi sarà il nostro condottiero e sin da subito guiderà la squadra. Col mister ho trovato un accordo davvero in cinque minuti. Ho sentito prima l’uomo e poi l’allenatore. Un grazie lo devo a mio fratello Salvatore, oggi non posso che ringraziarlo per tutto quello che ha fatto”.

 

Mister Roberto Carannante:

 

“Sono onorato di essere in questa grande piazza. Qui si sente davvero il sentimento di famiglia. Questa è una società che merita grandi palcoscenici e non vedo l’ora di lavorare coi ragazzi. Ci tengo a ringraziare il mio amico Guglielmo Tudisco, persona davvero eccezionale. Trovo una squadra con un gruppo storico importantissimo che ha fatto molto bene l’anno scorso. Ho grande voglia di lavorare. In questo momento storico in particolare, contano i fatti più che le parole. Come ho già detto al gruppo, dobbiamo fare prestissimo visto che il 27 inizia il campionato. Sul modulo? Non sono un amante dei moduli, ritengo fondamentali i principi e le idee. Se mi chiedete uno schema di gioco in particolare, dico 4-3-3. Come sopperire la mancanza di tempo? Col lavoro. Potrei dire mille cose, però la cosa importante è lavorare. Nella fattispecie sotto l’aspetto mentale. Dobbiamo essere tutti quanti più vogliosi di imparare cose nuove e capire cosa l’allenatore vuole. Anche se giochiamo nei dilettanti, i ragazzi che ho a disposizione sono dei grandi professionisti. Piazza calda? Più c’è grinta, più c’è fuoco e più mi alimento”.

 

 

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