Calciomercato Inter: Conte pensa a Muriel

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Se, come nell’NBA, esistesse il premio di “sesto uomo dell’anno“, Muriel occuperebbe la prima, la seconda e la terza posizione. Bisogna dargliene atto: sta vivendo una stagione d’oro, nonostante parta spesso dalla panchina. Gasperini ha intuito l’impatto devastante che può avere a partita in corso e il colombiano non ha deluso le aspettative. Il suo score finora è di primissima fascia: 20 gol, 16 in campionato, 3 in Champions League e 1 in Coppa Italia, e ha impressionato tutti.

Dove giocherebbe nell’Inter

Nell’elenco degli ammiratori rientra sicuramente Antonio Conte, deciso a fargli cambiare maglia ma non colori. Sarebbe un jolly perfetto per la coppia Lautaro – Lukaku e, almeno in partenza, ricoprirebbe il ruolo di quarto attaccante dopo Sanchez.

L’Inter sta volando verso lo Scudetto e sta già cercando di piazzare i colpi giusti per rinforzarsi, anche in vista della Champions della prossima stagione. Più partite significa più energie spese ed è necessario accaparrarsi rimpiazzi di qualità prima che questi vengano soffiati dalla concorrenza.
Muriel sarebbe perfetto: è un giocatore che può ricoprire ogni ruolo dell’attacco ed è in grado di giocare sia da seconda punta (prendendo il posto di Lautaro) che da prima (sostituendo Lukaku), permettendo a Conte di avere una disponibilità tattica e tecnica di livello eccelso. Inoltre un attacco composto da Lukaku, Lautaro, Sanchez e Muriel farebbe tremare le gambe a chiunque.

I dubbi

Tuttavia, Muriel è un giocatore particolare. Fin dai tempi del Lecce, quando aveva 20 anni e si è presentato alla Serie A, si è dimostrato molto scostante. Un talento cristallino che faticava ad emergere e le difficoltà di ambientamento l’hanno portato a cambiare spesso maglia: Udinese, Siviglia, Sampdoria e Fiorentina, fino alla definitiva esplosione all’Atalanta di Gasperini.
Forse un giocatore così fragile potrebbe subire il cambio di allenatore e Conte potrebbe non trovare le giuste chiavi di lettura del colombiano, facendolo così ricascare nel periodo di alti e bassi che ha contraddistinto la sua carriera prima di Bergamo.

Un’altra delle incognite è l’età: a breve compirà trent’anni e, nonostante sia considerabile già un giocatore maturo, potrebbe andare incontro a un calo fisiologico delle prestazioni, soprattutto se non dovesse ritrovare la tranquillità bergamasca.

Staremo a vedere come si muoverà la società meneghina, una cosa è certa: l’Atalanta e Gasperini non lo lasceranno andare così facilmente.

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