Dopo la sconfitta contro il Crotone patita venerdì scorso, il Benevento di Filippo Inzaghi è pronto a cercare il riscatto. Una settimana dopo, i Sanniti torneranno in campo nel match casalingo contro il Venezia, calcio d’inizio atteso per domani alle 21:00 nella cornice dello Stadio Ciro Vigorito.

RISCATTO NEL MIRINO

Filippo Inzaghi in conferenza ha legittimamente sottolineato come non ci sia alcuna necessità di parlare di riscatto ma, conoscendo la fame di vittorie e l’intensa e ardente cattiveria agonistica che anima il tecnico del Benevento, è inevitabile pensare come nell’arco di questa settimana abbia avuto la mente focalizzata sulla volontà di ritrovare prontamente i tre punti, come da copione in un campionato cadetto meritatamente dominato dai campani. Inzaghi, che quattordici anni fa festeggiava la vittoria del glorioso mondiale tedesco, quest’oggi è diventato attore protagonista in una cavalcata vissuta con un ruolo diverso ma eguale dedizione, perché il calcio non conosce gerarchia in cui rinchiudere la passione. Tornando alla partita di domani, ancora out Viola, che potrebbe rientrare nella prossima partita. Il faro dei giallorossi cercherà di riprendere da dove ha lasciato, ovvero da un campionato che l’ha consacrato come uno dei migliori talenti che la Serie B abbia visto nel recente passato.

VENEZIA ALLA RICERCA DI PUNTI SALVEZZA

Il Venezia del bravissimo Alessio Dionisi arriva all’appuntamento con la necessità di trovare punti importanti nella corsa salvezza. I lagunari, attualmente al quattordicesimo posto, hanno appena tre punti di vantaggio sull’Ascoli quintultimo (posizione che vorrebbe dire playout), motivo per il quale non possono dormire sogni tranquilli nonostante la bontà dell’operato di allenatore e squadra, abili a sfruttare la coralità e il collettivo per colmare quelle che, a inizio stagione, sembravano essere lacune tecniche che avrebbero comportato più di una difficoltà. Il gruppo ha smentito gli scettici, mostrato spesso un ottimo calcio, giocato con principi e organizzazione, che gli permettono di non avere paura di qualsiasi avversario. Le assenze peseranno e non poco, dato che mancheranno Molinaro e Aramu, quest’ultimo capocannoniere e assist-man della squadra.

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