Sono state necessarie trentasette giornate per assistere a una sconfitta casalinga del Benevento. I Sanniti questa sera hanno avuto la peggio contro un attivo Chievo Verona, corsaro al Ciro Vigorito, che può festeggiare un risultato sicuramente inatteso alla vigilia.

PARTITA SUBITO IN SALITA

Il match si complica dopo appena dieci minuti per la squadra di Filippo Inzaghi: Ceter riceve un pallone sulla destra, il giovane Pastina, che nelle ultime tre uscite sta trovando lo spazio congeniale al proprio percorso di crescita, ritarda la chiusura e permette all’attaccante ecuadoriano, molto dinamico nonostante una possente struttura fisica, di crossare con la giusta tecnica e percezione della posizione dei compagni. Uno di questi è Luca Garritano che, rispettando una nota e sempre efficace dinamica propria delle manovre offensive (traversone per gli inserimenti dalla zona opposta del campo) anticipa Maggio nella comprensione della circostanza, impatta molto bene il pallone con il mancino e batte Montipò. I Sanniti cercano di ristabilire la parità prima con un ottimo inserimento proprio di Maggio, ma Semper devia quanto basta e ringrazia Leverbe che completa l’azione di respinta. Djordjevic spreca il 2-0 e per poco Kragl non trova il pareggio, ma il primo tempo termina con gli ospiti avanti.

NON BASTANO GLI INGRESSI DALLA PANCHINA

Inzaghi vuole assolutamente evitare quello che poi sarà l’epilogo dell’incontro, motivo per il quale nella ripresa inserisce Tello, Sau e i giovani Di Serio (reduce dalla rete contro il Frosinone) e Rillo, quest’ultimo alla terza apparizione stagionale in cadetteria: terzino sinistro con un mancino da osservare nel prossimo futuro. Non basta, perché il Chievo si difende in maniera compatta e, all’88’, sfiora addirittura il raddoppio con Ceter, ma Montipò si esibisce nell’ennesima grande parata stagionale. Il Benvento, nei cinque minuti di recupero assegnati, cerca l’assalto concretizzato nelle occasioni di Moncini (colpo di testa alto sopra la traversa), Maggio (mancino masticato all’interno dell’area di rigore), Di Serio (colpo di testa debole). Il pareggio non arriva. Vince il Chievo Verona, che trova un successo fondamentale in ottica palyoff. Primo KO tra le mura amiche per i giallorossi.

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