BENEVENTO – JUVENTUS 1-1

BENEVENTO (4-3-2-1): Montipò, Letizia, Caldirola (33′ Maggio, 60′ R. Insigne), Glik, Barba; Hetemaj, Schiattarella, Ionita (71′ Tello); Improta, Caprari (71′ Sau); Lapadula (71′ Tuia). A disp.: Lucatelli, Manfredini, Basit, Di Serio, Masella, Pastina, Sanogo. All.: F. Inzaghi

JUVENTUS (4-4-2): Szczesny, Cuadrado, Danilo, de Ligt, Frabotta; Chiesa (69′ Bernardechi), Arthur (62′ Bentancur), Rabiot, Ramsey (62′ Kulusevski); Dybala, Morata. A disp.: Garofani, Pinsoglio, Alex Sandro, Bonucci, Dragusin, McKennie, Portanova. All.: Pirlo

ARBITRO: Pasqua di Tivoli

Assistenti: Bottegoni – Lombardo

IV Uomo: Sacchi

VAR: Di Paolo – Cecconi

MARCATORI: 20′ Morata (J), 48′ pt Letizia (B)

AMMONITI: Maggio, Schiattarella, Barba, Improta (B); Cuadrado (J)

Il Benevento ferma la Juventus al Vigorito. Prestazione perfetta degli uomini di Inzaghi che prima vanno sotto per un gol di Dybala al 20′. Nel recupero del primo tempo poi ci pensa Letizia a rimettere in parità il punteggio con un gran gol a volo dal limite dell’area. La ripresa non vale i primi 45 minuti con tante polemiche e poco gioco. Finisce con una serie di espulsioni dopo il triplice fischio. Con questo punto i giallorossi salgono a quota dieci punti in classifica, mentre la formazione di Pirlo, oggi priva di Ronaldo, raggiunge la Roma a 17 lunghezze. In attesa che i capitolini giochino la loro sfida domani con il Napoli.

La partita

La prima parte della gara vede le due squadre affrontare una fase di studio. Certamente Inzaghi ha usufruito dei primi minuti per valutare la Juventus senza Cristiano Ronaldo. Al 20′ gran palla di Chiesa che taglia tutto il campo dalla destra e pesca Morata sul filo del fuorigioco. Lo spagnolo controlla e calcia incrociando sul secondo palo. Tiro angolato sul quale Montipò non può nulla, palo interno e palla in fondo alla rete. Uno a zero per la Juventus. Passano pochi minuti e la squadra di Pirlo vicina al raddoppio con Dybala. L’argentino prova a sbloccarsi con un’incursione partendo dalla destra fino al centro dell’area di rigore. Bello il sinistro dell’ex palermitano, ma palla fuori di un soffio. Sul capovolgimento di fronte Lapadula chiede l’intervento dell’arbitro per un presunto fallo in area. Per Pasqua però, non ci sono gli estremi per il calcio di rigore. Dopo la prima mezz’ora Juventus ancora vicina al raddoppio con Ramsey. L’ex Arsenal riceve in area da Frabotta, ma il suo tiro viene respinto coi piedi da Montipò.

Di male in peggio per Inzaghi che al 33′ deve rinunciare a Caldirola. Il difensore giallorosso deve dare forfait, al suo posto entra Maggio, con Barba che si sposta in posizione centrale al fianco di Glik. Fase un po’ confusa in cui succede di tutto. Anche la Juve protesta per un intervento in area beneventana, ma anche qui Pasqua non vede gli estremi per il penalty. Squadre dall’altra parte con Lapadula che raccoglie un cross dalla sinistra. Palla fuori di poco. Nel finale di primo tempo il Benevento prova l’assalto alla porta di Szczesny, i risultati però si vedono solo nel recupero. Prima Schiattarella scalda i guanti del portiere polacco, che compie un miracolo sul tiro del centrocampista giallorosso. Dal calcio d’angolo che ne scaturisce, la difesa respinge sui piedi di Letizia. L’esterno del Benevento calcia al volo sul secondo palo. Palla che bacia il legno opposto e poi termina in rete. Stavolta Szczesny non può nulla. Pareggio dei padroni di casa e squadre negli spogliatoi.

La ripresa

Il secondo tempo inizia con le stesse formazioni che hanno abbandonato il campo alla fine dei primi 45 minuti. La prima occasione capita sui piedi di Improta. L’ex Juve Stabia entra in area e calcia col destro, ma il tiro termina di poco fuori alla destra di Szczesny. Inizia la girandola delle sostituzioni con i due allenatori che aggiungono peso ai rispettivi attacchi. Inzaghi inserisce Insigne per Maggio, mentre Pirlo cambia Ramsey e Chiesa con Kulusevski e Bernardeschi. È una ripresa assai diversa rispetto al primo tempo. Dopo una pima frazione molto intensa e divertente infatti, nei secondi 45 minuti si vedono più polemiche che azioni da gol. I cambi effettuati dai due tecnici non hanno inciso sulle trame offensive delle formazioni in campo. Il primo vero sussulto arriva a cinque minuti dalla fine. Bella azione dalla sinistra di Bernardeschi, palla a Dybala che calcia dopo il velo di Kulusevski. Il sinistro dell’argentino chiama ad un grande intervento Montipò che mette in angolo. Si tratta dell’unica vera occasione della ripresa, che conferma dunque il risultato del primo tempo. Il Benevento ferma la Juventus.

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