Il lieto fine (con sette turni d’anticipo) di una stupenda storia. Il Benevento di Filippo Inzaghi vince contro la Juve Stabia ed è matematicamente in Serie A. Esplode di gioia un gruppo di calciatori che ha guadagnato un posto nei ricordi degli appassionati di Serie B.

PARTITA COMBATTUTA

Tra le tante qualità mostrate dal Benevento in questa stagione c’è la caparbietà. I Sanniti hanno dimostrato di saper gestire e superare le difficoltà: l’ennesima prova è arrivata questa sera, quando i giallorossi hanno dovuto rinunciare a Caldirola dopo ventiquattro minuti a causa dell’espulsione rimediata dal difensore centrale a seguito di un alterco con l’arbitro. Squadra da riorganizzare per Inzaghi, che inserisce Tuia per Del Pinto. La Juve Stabia è una squadra ostica, aggressiva e ordinata. Un avversario complicato in una partita dal peso specifico diverso per ovvi motivi. Gli ingredienti non erano i migliori ma i Sanniti hanno preparato ad ogni modo una stupenda pietanza. Il primo tempo vede le Vespe offendere a più riprese, fondamentale la (solita) serata di grazia di Lorenzo Montipò, vera saracinesca in un’annata in cui le individualità dei giallorossi hanno trovato il giusto spazio per gli elogi nonostante un collettivo sublime.

LA SVOLTA DALLA PANCHINA

Nella ripresa il copione non cambia, i ritmi restano gradevoli, la Juve Stabia cerca di sfruttare la superiorità numerica e il Benevento difende consapevole che, con la propria qualità mista a sapiente applicazione, la zampata vincente può arrivare dal momento all’altro. Una rosa così ampia e qualitativa va sfruttata, Inzaghi in ciò (e tanto altro) è stato un maestro: al 70′ Marco Sau prende il posto di Moncini e, appena un minuto dopo, sfrutta l’assist di Schiattarella (ennesima partita di quantità e qualità) oltre il flop difensivo di Fazio: dribbling su Provedel e tiro con il mancino che termina in rete. Festeggia l’attaccante, esulta la squadra, grida di gioia la panchina. Negli ultimi minuti, ben prima del fischio finale, comincia una festa che può esplodere di gioia quando l’arbitro decide che così può bastare. Il Benevento è meritatamente in Serie A.

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