AVELLINO.  L’Avellino non è stato ammesso al prossimo campionato di Serie B dal Consiglio Federale, che dopo una riunione svoltasi lo scorso venerdì, ha negato la licenza al club irpino dopo aver tenuto conto del  parere negativo della Covisoc.
Una decisione che è stata presa per via del mancato rispetto dei termini di consegna della fideiussione, che scadevano lunedì 16 luglio alle ore  19 . Ora l’ultima strada da percorrere per tentare di restare in serie B, è rappresentata dalla domanda di ricorso al Collegio di Garanzia del Coni da presentare entro il 23 luglio

Il  presidente Walter Taccone, sulla pagina Facebook Ufficiale del club,  ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Presenteremo immediatamente il ricorso, siamo convinti di essere ammessi al campionato di Serie B, perché c’è un vizio di forma sul provvedimento. Restiamo tutti sereni, così come lo sono i nostri calciatori e lo staff tecnico. Giocheremo una partita molto importante, fondamentale per il nostro futuro, ma sappiamo di avere armi molto valide: fino all’ultimo combatteremo la nostra battaglia certi di vincerla. In questo momento la cosa che mi interessa maggiormente è rassicurare i nostri tifosi. Questa sera la squadra ha dimostrato grande carattere e concentrazione”.

Nel frattempo la società ha comunicato che  l‘avvocato Eduardo Chiacchio, ha accettato l’incarico e guiderà personalmente il collegio legale che difenderà l’U.S. Avellino 1912 s.r.l. dinanzi al Collegio di Garanzia per lo Sport del Coni.

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