ARSENAL – NAPOLI 2-0

ARSENAL (3-4-1-2): Cech, Sokratis, Koscielny, Monreal; Maitland-NileS, Ramsey, Torreira (77’ Elneny), Kolasinac; Özil (67’ Iwobi); Lacazette (67’ Mkhitaryan), Aubameyang. A disp.: Leno, Guendouzi, Mustafi, Suarez. All.: Emery

NAPOLI (4-4-2): Meret Hysaj, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui; Callejon, Allan, Ruiz (83’ Younes), Zielinski; Insigne (83’ Ounas), Mertens (66’ Milik). A disp.: Ospina, Chiriches, Ghoulam, Malcuit, Ounas, Younes. All.: Ancelotti

ARBITRO: Mallenco (SPA)

ASSISTENTI: Martinez – de Cerain

VAR: Chiffi – Bindoni

IV UOMO: Siviglia

MARCATORI: 14’ Ramsey (A), 25’ Torreira

AMMONITI: Hysaj (N)

Le formazioni

Rispettate in linea di massima le indicazioni della vigilia da parte di entrambi gli allenatori. Emery schiera i suoi con un ormai consueto 3-5-2, in cui trova il recupero di Koscielny al centro della difesa. Tra i pali Cech, designato come “portiere di coppa” dei Gunners. A centrocampo spazio alla coppia Ramsey-Torreira, avendo Xhaka fuori causa. Ancelotti si affida al suo 4-4-2: Hysaj-Mario Rui i prescelti sugli esterni in difesa, mentre in attacco Insigne ritrova la titolarità, affiancato da Mertens.

La cronaca

L’Arsenal parte dubito aggressivo con un pressing molto alto ed asfissiante. La prima occasione è proprio per i padroni di casa: all’8’ bella giocata di Kolasinac sulla sinistra, palla bassa per Ozil che calcia trovando il muro di Koulibaly. Sulla respinta c’è Maitland-Niles la cui conclusione trova ancora il piede del difensore senegalese a respingere. Al 14’ i Gunners passano in vantaggio: azione manovrata che porta Lacazette sulla fascia destra con Maitland-Niles che si inserisce in area. Il francese serve il suo esterno all’interno dell’area, sponda per Ramsey, che stavolta non fallisce il tiro e trafigge Meret. Il pressing dei padroni di casa mette in difficoltà il Napoli, soprattutto in uscita. Come al 25’ quando la formazione di Emery trova il raddoppio: Ruiz perde palla sulla trequarti, ne approfitta Torreira che calcia dal limite dell’area. La conclusione dell’ex centrocampista della Sampdoria è tutt’altro che irresistibile ma una deviazione di Koulibaly mette Meret fuori causa. Al 39’ è ancora Arsenal che mette in apprensione il Napoli con una conclusione di

Al 41’ è Aubameyang calcia dal limite dell’area piccola, ma Meret respinge con sicurezza. Al 43’ si fa vedere il Napoli con una conclusione di Mario Rui dalla distanza. Il destro non è il piede del portoghese ma la palla termina alta di poco. Gli Azzurri ne acquisiscono in coraggio. Un minuto più tardi occasione d’oro sui piedi di Insigne che raccoglie un assist d’oro di Callejon ma il frattese spara alto.

La ripresa

Nel secondo tempo il Napoli entra in campo con altro piglio. Gli azzurri arrivano spesso in area anche se l’Arsenal difende bene e non arrivano occasioni nitidissime per i partenopei. Anzi l’occasione è ancora per Ramsey al 59’. Il centrocampista gallese deve fare i conti con Meret che gli nega la rete con una gran parata. Al 69’ altro doppio miracolo di Meret, prima respinge una conclusione proveniente dalla sinistra, poi nega il gol a Maitland-Niles che aveva calciato a botta sicura. Clamoroso al 72’ quando Zielinski si divora il gol che riaprirebbe i giochi: palla in profondità per Insigne, che dalla destra mette la palla bassa per il polacco. Tempi giusti di inserimento ma la conclusione è fuori dallo specchio della porta di Cech. Per fortuna del Napoli Ramsey fa di peggio all’81’: palla bassa dal fondo ed il prossimo centrocampista della Juventus spara alto dal limite dell’area piccola in posizione perfetta. Il Napoli prende campo ed Ancelotti inserisce Younes e Ounas per dare vivacità e velocità all’attacco. All’88’ contropiede inglese concluso da Aubameyang. Il tiro dell’ex milanista da solo l’illusione ottica del gol, con la palla che colpisce l’esterno della rete. Un minuto dopo Ounas dribbla Kolasinac in area ma calcia fuori dallo specchio col destro. È l’ultima occasione, dopo quattro minuti di recupero, Mallenco fischia la fine. Tra sette giorni gli azzurri dovranno rimontare due gol all’Arsenal. Non sarà facile ma il cambio d’identità degli inglesi in trasferta ed il secondo tempo della squadra di Ancelotti possono far ben sperare.

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