Roberto Mancini

ARMENIA – ITALIA 1-3

(Gara 5 Gruppo J)

Armenia (4-2-3-1): 16 Hayrapetyan; 19 Hambardzumyan, 3 Haronyan, 2 Calisir, 13 Hovhanissyan; 5 Grigoryan (57’ 21 Hovsepyan), 6 Mkrtchyan; 11 Barseghyan (57’ 22 Adamyan), 18 Mkhitaryan, 10 Ghazaryan (82’ 9 Babayan); 20 Karapetyan. CT: Gyulbudaghyan

Italia (4-3-3): 21 Donnarumma; 16 Florenzi, 19 Bonucci, 13 Romagnoli, 4 Emerson; 18 Barella (69’ 12 Sensi), 8 Jorginho, 6 Verratti; 14 Chiesa (61’ 7 Pellegrini Lo.), 9 Belotti, 10 Bernardeschi (83’ 15 Lasagna). CT: Mancini.

Arbitro: Siebert (Ger)

Ammoniti: 26’ Ghazaryan (Arm) – 26’/46’ Karapetyan (Arm) – 26’ Verratti (Ita) – 49’ Barseghyan (Arm)

Espulsi: 46’ Karapetyan (Arm)

Marcatori: 11’ Karapetyan (Arm) – 28’ Belotti (Ita) – 77’ Pellegrino Lo. (Ita) – 80’ Hayrapetyan (Arm) aut

La formazione di Mancini

Era una trasferta quasi ai confini del mondo occidentale quella in Armenia, da cui tornare con i tre punti per continuare la corsa in testa al girone per la qualificazione a Euro 2020. Come tradizione, settembre è un mese complicato per la nazionale, con poche gare nelle gambe, perciò giustamente Mancini temeva la migliore condizione dei nostri avversari, non essendo in discussione la migliore qualità tecnica dei nostri. Per contrastare questo, anche condizionato dai tanti infortuni, Mancini manda in campo l’undici già collaudato, preferendo il più arcigno Barella al più geometrico Sensi e la duttilità di Bernardeschi ad un più offensivo El Shaarawy.

La cronaca

Come nei timori del CT, gli armeni partono aggressivi, mettono soggezione agli azzurri, andando in vantaggio con Karapetyan che sfrutta un contropiede di Barseghyan su palla persa da Barella.

Lo svantaggio sveglia gli azzurri che iniziano a macinare gioco e trovano il pareggio con una conclusione di Belotti su cross dell’inarrestabile Emerson dalla sinistra. L’Italia ha altre occasioni, con lo stesso Belotti e con Bernardeschi, non concretizzate, ma la svolta si ha nel recupero di prima frazione quando il tedesco Siebert decide di espellere, generosamente, Karapetyan per un presunto fallo su Bonucci.

Il secondo tempo

La ripresa dovrebbe vedere gli azzurri più offensivi, ma in realtà sono gli armeni che, nonostante l’inferiorità numerica, si compattano e si rendono pericolosi con veloci folate offensive. Con il passare dei minuti il gioco italiano si fa confuso, incapaci di sfruttare l’uomo in più e di chiudere la partita, non trovando il guizzo giusto. Guizzo che riesce a meno di un quarto d’ora dalla fine a Lorenzo Pellegrini, abile ad inserirsi su un cross lungo di Bonucci e a realizzare di testa il suo primo gol in nazionale. Il vantaggio smorza gli entusiasmi dei padroni di casa, che subiscono subito anche il terzo gol su autorete del portiere armeno su tiro di Belotti.

La conclusione

Si chiude allo stesso modo e con le medesime modalità dell’unico precedente in terra armena, con l’Italia che trova le difficoltà previste, una Armenia entusiasta e ben disposta in campo, ma riesce a superarle, mettendo in carniere altri tre punti che avvicinano sempre più la qualificazione a Euro 2020.

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