Antonio Giordano, giornalista e penna autorevole del ‘Corriere dello Sport’, in esclusiva fornisce riflessioni e spunti sul Napoli.

– Questa è una settimana delicata. Domani pomeriggio  c’è il Verona al San Paolo: quali insidie dietro questa sfida?

” Le classiche difficoltà che conseguono alla sosta di campionato. L’impegno con le rispettive nazionali toglie molto alla squadra. Ci sono spostamenti, fuso orario, partite disputate in contesti diversi, perché no.. anche le abitudini alimentari cambiano, per cui tutto questo influisce eccome. Senza nulla togliere ad una squadra ben organizzata come quella di Juric, con buone individualità e che vanta la seconda miglior difesa della seria A”. 

– A proposito di difesa, il Napoli nelle scorse settimane è stato preso di mira dalla critica per i troppi goal subiti: basta un’organizzazione tattica o manca uno come Albiol?

“Serve tempo per collaudare meglio i meccanismi tra i reparti. La presenza  e il senso della posizione di Albiol mancano, ma abbiamo un giocatore fortissimo come Manolas che può dare un grande contributo. Occorre lavorare con pazienza per un miglior equilibrio”.

– In questo periodo storico, serve più Ancelotti al Napoli o viceversa?

Senza dubbio il mister al Napoli. Può dare più lui che il contrario; se non altro perché stiamo parlando non solo di un allenatore con un curriculum di livello assoluto, come pochi in Europa, ma proprio per il suo bagaglio culturale. Diciamo pure che Napoli può dargli senz’altro una carica emotiva notevole. Questa squadra, e parlo di ‘gruppo Napoli’ per le elevate qualità tecniche affascina molto Carlo Ancelotti. Ritengo che già  una simbiosi ci sia, con una predisposizione da entrambi i lati”.

Immagina un Napoli senza Ancelotti il prossimo anno?

”Non so cosa accadrà domani. Credo che vi siano comunque i presupposti per un ciclo durevole…, non so se di dieci anni come dice il presidente, ma questo allenatore può restare a lungo secondo me”.

Mercoledì prossimo secondo turno di champions, cosa deve temere il Napoli del Salisburgo?

”Siamo sicuri che sia proprio il Napoli a doversi preoccupare? Io credo che gli austriaci debbano seriamente considerare,  e lo stiano già facendo, la levatura di questo Napoli. Nonostante sia una squadra temibile, il Salisburgo, che fa della corsa e della condizione atletica i propri punti forti, ritengo che il Napoli sia da temere. I partenopei hanno già dimostrato il proprio valore in questa competizione. Se poi aggiungiamo che gli azzurri hanno battuto in modo convincente alla prima del girone i campioni d’Europa del Liverpool, tutto ci porta a pensare che gli austriaci debbano studiare come superarci”.

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