Si è aperta la corsa alla Presidenza del Coni, infatti, Lunedi 7 Dicembre, la bi-olimpionica Antonella Bellutti ha annunciato la sua candidatura alla Presidenza. Presenti alla conferenza molte campionesse dello sport come Norma Gimondi (figlia del grande campione), Alessandra Cappellotto (campionessa del mondo di ciclismo), Stefania Passaro (stella del basket) e tante altre. 

“Non è facile scegliere di mettersi in gioco, esporsi a critiche, a rischi, fatiche ma (per una persona come me) è certamente più difficile non farlo, forse quasi un rimpianto inconsolabile, se è per una causa percepita come giusta e necessaria. Non è semplice sfidare un sistema di gestione di potere consolidato e così maschile, – esordisce Bellutti – ma se oggi sono qui è perché l’idea di candidarmi, nata già anni fa con un gruppo di amici divenuto via via più grande, è maturata grazie a una crescente motivazione che ha trasformato quell’idea in un’azione che sento doverosa anche per ricambiare la gioia vissuta vincendo i due ori olimpici. Con questa candidatura VOGLIO semplicemente mettere a disposizione le mie energie, le mie idee, libere da pregiudizi per guardare al futuro dello sport con una visione più ampia e rinnovata”.

Durante la conferenza stampa la Bellutti ha toccato vari tempi importanti, come il mettere in risalto tutte le dimensioni dello sport, la disparità di trattamento tra atleti normodotati e diversamente abili. Tutti temi che, sicuramente sono di attualità oggi, e che hanno toccato personalmente l’ex atleta olimpica. 

Infine un piccolo accenno anche sulla riforma dello Sport: “Non voglio entrare nel merito della riforma ancora in discussione ma ribadisco in maniera esplicita che la storia del comitato olimpico nazionale italiano è un riferimento a cui le altre istituzioni dedicate allo sport devono guardare con attenzione e spirito di collaborazione.  Il rinnovamento di cui la gestione dello sport necessita deve potersi costruire intorno a punti fermi quali il riconoscere allo sport la dignità di valore costituzionale tutelato con un ministero con portafoglio dedicato, con fondi strutturali e politiche di sostegno territoriale. Solo nella stabilità e quindi nella continuità del lavoro delle istituzioni allo sport dedicate, si possono suddividere competenze e ridistribuire le risorse”.

IL MANIFESTO – Per arrivare alla Presidenza del CONI Bellutti avrà bisogno dell’aiuto di tutti e per questo ha ideato il manifesto. Quest’ultimo è una sorte di visione globale. Infatti, tutti quelli che desideranno partecipare alla costituzione di tale “manifesto” possono compilare il forum sul sito belluttipresidente.it.

 

 

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