L’arrivo a Napoli

Nessuno mai dimenticherà quell’estate del 1984, durante la quale dopo una lunga e complessa trattativa, Maradona fu acquistato dal Napoli per 13 miliardi e mezzo di lire: il contratto fu firmato senza che il club avesse la liquidità per regolarizzare l’acquisto, la somma fu versata infatti successivamente. Il 5 luglio Maradona venne presentato ufficialmente allo stadio San Paolo davanti a circa ottantamila persone. Era il 5 Luglio in quel di Napoli e si stava per vivere un sogno che sarebbe rimasto nel cuore dei partenopei e nella storia del calcio mondiale.

5 Luglio 1984 – Stadio San Paolo

 

I gol più belli

Dopo la triste notizia della sua scomparsa, ripercorriamo gli attimi più belli, quelli che ci ha regalato Maradona, l’ultimo vero Re di Napoli. I suoi gol, da mozzare il fiato, che sfidavano quasi le leggi della fisica, diedero vita al motto “Maradona è meglio e’ Pelè”, intonato dai tifosi partenopei. Il coro da stadio diventò subito realtà, Maradona infatti è stato, senza alcun dubbio il più grande campione del calcio di ogni epoca.

Lo scudetto con il Napoli

Il Napoli vince il suo primo scudetto

Dopo aver portato il Napoli per due anni tra i primi in classifica, arrivò la magica stagione del 1986/87. Maradona con i suoi 10 gol realizzati in 29 gare fece trionfare la squadra degli azzurri con la conquista del suo primo e storico Scudetto. Nella stessa stagione gli azzurri conquistarono anche la Coppa Italia riuscendo a vincere l’accoppiata campionato/coppa. Ma non è tutto, da vero Dio, prodigio del calcio, dopo aver conquistato il primo Scudetto con il Napoli, il fuoriclasse argentino vinse anche il Mondiale di Messico 1986 con la sua nazionale realizzando 5 gol ed altrettanti assist nelle 7 gare giocate nel torneo. Due di questi 5 gol passarono alla storia, entrambi contro l’Inghilterra: il primo fu realizzato con un tocco di mano, nel tentativo di anticipare il portiere avversario in uscita, da qui il detto “la mano de Dios”. Il secondo fu segnato dopo una serie infinita di dribbling ed è il più grande gol nella storia della Coppa del Mondo.

L’esaltazione di un mito

Diego Armando Maradona è stato amato da tutti, tanto quanto le critiche che gli sono state inferte. Arrivò a Napoli con la voglia di riscattare il sogno dei giovani napoletani, quelli che venivano dal nulla come lui. Era questa la sua necessità, la voglia di riscatto sociale. E così fu… la sua è stata una vita di successi immensi, la gloria e la fama che lo insignirono però lo portarono ad una vita fatta anche di eccessi. Una vita di prodezze e di rovine un eroe idolatrato dai tifosi e nominato “scostumato” dalle istituzioni. Un eroe controcorrente, travolto dai vizi e dagli eccessi, che lo hanno portato più volte ad un passo dalla morte. Ma è stato amato da tutti e stimato a livello mondiale. Un affetto vero, sincero che arriva dal cuore di tutti. Perché dietro il campione tanti hanno saputo vedere sempre quell’uomo fuori dal comune, come non lo era nessuno.
AD10S Diego, ci hai lasciati con un vuoto immenso, il mondo intero piange il Dio del calcio, l’altro simbolo di Partenope, lo scugnizzo argentino con i capelli ricci che ci ha lasciato un sogno nel cuore incancellabile.
“Nació la mano de Dios,
Maradó, Maradó !!
Sembró alegría en el pueblo,
Regó de gloria este suelo !”

 

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