Addio a Gerardo Esposito, storico segretario del Sassuolo e del Sant’Anastasia

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“Il Sassuolo Calcio piange la scomparsa di Gerardo Esposito, figura storica del club neroverde e segretario sportivo dal 2001 al 2017. La famiglia Squinzi, il presidente Carlo Rossi, l’amministratore delegato Giovanni Carnevali e tutta la società si stringono con affetto attorno alla famiglia Esposito, ricordando con profonda gratitudine un uomo che ha dedicato 17 anni di vita al Sassuolo, contribuendo in modo decisivo alla sua crescita sportiva e organizzativa.”

Una carriera lunga 17 anni: dal sogno della C2 all’Europa League

Arrivato nel 2001 dal Sant’Anastasia (Napoli), portato al nord da Gianni Balugani, Gerardo Esposito ha vissuto in prima linea la straordinaria scalata del Sassuolo: dalla Serie C2 fino alla storica qualificazione in Europa League. Con il suo lavoro dietro le quinte, fatto di professionalità, passione e dedizione, ha rappresentato un pilastro fondamentale per la struttura dirigenziale del club.

Ricordava con affetto i suoi primi passi in Emilia a La Gazzetta dello Sport:

«Diciassette anni sono tanti, ormai mi sento un sassolese d’adozione. Qui ho vissuto momenti difficili ma soprattutto esaltanti. Ora che me ne vado lascio un pezzo di cuore».

Il primo contatto con il club non fu dei più semplici:

«Ricordo ancora che Morini si presentò come presidente del Sassuolo e mi fece una proposta. Io avevo già parlato con Martinafranca e Cavese ma scelsi di seguire Balugani al nord: entrando in sede, il primo impatto non fu dei migliori — aprendo la porta, stava per cadermi addosso una pila di faldoni… Ma la dirigenza mi fece una buona impressione, da Baldelli a Belfasti, passando per Turrini e Castelli».

Un legame autentico con la città e il club

La storia di Gerardo Esposito è un esempio raro di attaccamento sincero a una maglia, vissuto con lo spirito di chi lavora nell’ombra ma è parte essenziale del successo di una società sportiva. Nel corso degli anni, ha saputo costruire relazioni solide, diventando una figura di riferimento sia per lo staff che per i giocatori.

Con la sua scomparsa, il Sassuolo Calcio perde non solo un grande professionista, ma soprattutto un uomo vero, che ha saputo lasciare il segno nel cuore di tutti quelli che lo hanno conosciuto. Il suo contributo rimane vivo nella storia recente del club, esempio di cosa significhi lavorare con amore per il calcio e per una comunità sportiva.

Carmine Testa e figli, Sabatino Piccolo, Raffaele Ciccarelli e la famiglia del Corriere del Pallone si uniscono al dolore della famiglia per la perdita del caro Gerardo.

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