Abbiamo scritto più volte, parlando del passato, di come il campionato italiano di inizio secolo scorso vedesse assegnare il titolo di campione attraverso delle fasi regionali che poi si risolvevano  in una finale tra le vincenti della Lega Nord e della Lega Centro – Sud, sempre appannaggio delle rappresentanti delle prime. Non rappresentò un’eccezione la finalissima della stagione 1923 – 1924, ma portò alcune novità, la prima delle quali fu l’introduzione dello scudetto: per la prima volta la squadra campione d’Italia poteva fregiarsi di un triangolino tricolore, simbolo della vittoria, pensato e inventato dal Vate Gabriele d’Annunzio.

Le finaliste

A rappresentare la Lega Nord arrivò il Genoa dopo aver vinto il suo girone e aver superato in finale il Bologna (1-0 a Genoa, 2-0 a Bologna).

Nella finalissima avrebbero incontrato il Savoia di Torre Annunziata, che aveva già centrato un’impresa superando allo spareggio l’Alba Roma (2-0), dopo aver vinto in casa (2-0) e perso a Roma (1-0). Sulla carta la finalissima era assolutamente pleonastica, mai una squadra del Sud era uscita indenne, considerando poi che la finalista del Nord era il Genoa che già aveva vinto otto titoli, l’impresa per i campani più che ardua si presentava impossibile.

L’andata

Il campionato italiano era giunto al suo trentesimo anno di vita, però, a furia di sconfitte, anche pesanti, le squadre centro meridionali stavano imparando che nulla poi era così scontato, qualche valore iniziavano ad averlo anche loro. Infatti, l’andata della finalissima a Genova, il 3 agosto del 1924, vide sì la vittoria dei rosso blu liguri (3-1), ma i bianchi napoletani si mostrarono combattivi e promettevano battaglia per il ritorno.

Il ritorno

E battaglia fu, tra l’entusiasmo generale dei tifosi accorsi anche per vedere il grande Genoa, il primo tempo si concluse sul nulla di fatto, nel secondo i liguri passarono in vantaggio con Daniele Moruzzi, con  un gol dubbio, allorché non si capì se il pallone aveva varcato o meno la linea di porta, ma subito i campani pareggiarono con Mombelli, messo davanti a Giovanni De Prà da un bel filtrante di Giulio Bobbio. Il risultato non cambiò più, per la prima volta una squadra del Sud uscì indenne da un confronto con una del Nord.

Il tabellino

Questo il tabellino della gara di ritorno che assegnava al Genoa il primo scudetto tricolore e il suo nono, e ultimo, titolo di campione d’Italia:

SAVOIA – GENOA 1-1

Torre Annunziata – Stadio “Oncino” – 7 settembre 1924 – ore 16.50

Savoia: Visciano, Nebbia, Lo Bianco, Cassese, Gaia, Borghetto, Ghisi I, Bobbio, Mombelli, Orsini, Maltagliati. All.: Raffaele Di Giorgio

Genoa: De Prà, Bellini, De Vecchi, Barbieri, Burlando, Leale, Neri, Moruzzi, Gatto, Santamaria, Mariani. All.: William Garbutt

Arbitro: Augusto Rangone di Alessandria

Marcatori: 71’ Moruzzi (Gen), 73’ Mombelli (Sav)

Potrebbe interessarti

Punto Serie A | Il Milan si conferma capolista. È fuga con l’Inter

È l’ultima giornata di un anno infausto sotto tutti i punti di vista la quattordicesima di…