Oggi viviamo una nuova realtà condizionati dalla pandemia che ha stravolto il nostro modo di vivere, nella società e nello sport, ma se oggi chiudere un campionato o assegnare un trofeo ad agosto ci sembra strano, un tempo era quasi la normalità.

Nel primo quarto del secolo scorso il calcio italiano viveva grandi fermenti. Il campionato italiano era composto da quarantaquattro squadre divise tra Lega Nord e Lega Sud, con chiara prevalenza della prima, la cui vincente era in pratica già campione d’Italia, considerando una formalità la finale con quella della seconda, a causa della grande disparità tecnica e organizzativa tra queste squadre.

Finale Scudetto

Nel 1926 la Lega Nord aveva visto primeggiare la Juventus allo spareggio nella finale con il Bologna (2-1), dopo che le prime due gare erano terminate in parità (2-2 a Bologna, 0-0 a Torino).

Lo svolgimento della Lega Sud fu molto travagliato, tra ricorsi vari la finale fu vinta dall’Alba Audace di Roma ai danni dell’Internaples (6-1 a Roma e 1-1 a Napoli).

C’era molta attesa per la finalissima tra la Juventus e l’Alba, soprattutto per verificare l’effettivo valore delle squadre del Sud per essere ammesse a gareggiare con quelle del Nord, andando a verificarne la competitività per essere inserite nella Divisione Nazionale, secondo la Carta di Viareggio che riorganizzava il calcio italiano, e che fu approvata proprio in quei giorni. La realtà del campo, invece, confermò il grande divario tecnico che vigeva tra i due blocchi, già l’andata a Torino non ebbe storia, vedendo i bianconeri imporsi sui laziali per 7-1, rendendo una pura formalità il ritorno che vide sempre i rappresentanti del Nord imporsi per 5-0, per un complessivo, e anche imbarazzante, 12-1 finale.

Il tabellino

Questo il tabellino del match di ritorno, che assegnava alla Juventus il suo secondo titolo di campione d’Italia.

ALBA – JUVENTUS 0-5

Roma – Stadio del Partito Nazionale Fascista – 22 agosto 1926 – ore 17.00

Alba Audace: Ricci, Mattei, Bianchi, Rovida, Berti, Delle Fratte, Lo Prete, Fasanelli, Degni, Maneschi, Ziroli. All.: Pietro Piselli

Juventus: Combi, Allemandi, Rosetta, Bigatto, Viola, Meneghetti, Torriani, Hirzer, Pastore, Vojak, Munerati. All.: Jozsef Violak

Arbitro: Achille Da Gama di Milano

Marcatori: 7’/44’ Pastore (Juv), 58’ Hirzer (Juv), 87’ Mattei (Alb) aut, 88’ Munerati (Juv)

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