Nella storia del calcio ci sono sconfitte che assumono una dimensione epocale per la sorpresa che generano, le classiche sfide “Davide contro Golia”, quando è il primo a prevalere sul secondo. Al mondiale che si svolgeva in terra d’Inghilterra nel 1966 vi incappò l’Italia. Una sconfitta di tale portata da essere diventata un sinonimo che fa impallidire chi pratica questo sport: Corea.

La nazionale azzurra di quel periodo era stata affidata a Mondino Fabbri, tecnico all’avanguardia per quei tempi. Il suo problema principale fu gestire le pressioni dell’ambiente che lo portarono a compiere degli errori gestionali che sarebbero stati fatali, con il suo ostracismo verso i giocatori dell’Inter, cha andava per la maggiore, anche, pare, perché gli era stato preferito Helenio Herrera.

La competizione ci vide iniziare bene, con la vittoria – rivincita contro il Cile (2-0), preoccupò poco la sconfitta contro l’Urss (1-0), perché l’ultimo match vedeva come nostri avversari gli sconosciuti asiatici della Corea del Nord. “Ridolini” li definì Ferruccio Valcareggi, nella sua relazione, per un grave errore di valutazione.

La disfatta

Nell’undici che scelse il CT, senza possibilità di cambi che non esistevano all’epoca, egli schierò anche Giacomino Bulgarelli, suo fedelissimo, che però aveva già un ginocchio malandato. Gli azzurri iniziarono bene, costruirono palle gol che non concretizzarono, con il passare dei minuti i coreani presero coraggio e, soprattutto, correvano.

Dopo la mezzora gli episodi che decisero la gara: intorno al 35’ in uno scontro di gioco cedette definitivamente il ginocchio di Bulgarelli, lasciando i suoi in dieci, sette minuti dopo si concretizzò la sorpresa. Pak Doo Ik, coreano di cui si è favoleggiato sulla professione (era un militare, la leggenda lo fece diventare dentista), riuscì a liberarsi sulla destra dell’area di rigore e indovinò il diagonale che superò Ricky Albertosi, vanamente proteso alla sua destra. Nel secondo tempo vani furono i tentativi italiani di pareggiare, superba la resistenza dei “Ridolini”, supportati anche dal pubblico neutrale che appoggiava i più deboli. Il mesto sole inglese tramontò sugli azzurri al triplice fischio finale: la Corea, la madre di tutte le sconfitte, si era compiuta.

Il tabellino

COREA DEL NORD – ITALIA 1-0

Middlesborough – Ayresome Park – 19 luglio 1966 – ore 20.30

Corea del Nord: Li Chan Myung, Lim Zoong Sun, Sin Yung Kyoo, Ha Jung Won, Oh Yoon Kyung, Im Seung Hwi, Han Bong Zin, Pak Doo Ik, Pak Seung Zin, Kim Bong Hwan, Yang Sung Kook. CT: Kyung Rye Hyun

Italia: Albertosi, Landini, Facchetti, Guarneri, Janich, Fogli, Perani, Bulgarelli, Mazzola, Rivera, Barison. CT: Edmondo Fabbri

Arbitro: Pierre Schwinte (Francia)

Marcatori: 42’ Pak Doo Ik (Cor)

Il video

Ecco le immagini di quella giornata nefasta per i colori della Nazionale italiana.

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