Gli incontri tra Brasile e Italia non sono mai stati banali, nemmeno le poche volte che si sono affrontati in amichevole. Il primo incrocio segna quasi il destino di queste due nazionali, destinate appunto a dominare il mondo, come già faceva l’Italia e come avrebbe fatto anche il Brasile, ma non in quel momento. Già in quella prima sfida del 1938 i brasiliani, che giocavano all’epoca in maglia bianca, evidenziarono quello che sarebbe stato il loro difetto, e lo è ancora, che ne condizionerà, spesso in negativo, la storia calcistica: la presunzione.

Giunti fino alla semifinale, i brasiliani erano così sicuri di superare gli azzurri da far riposare il loro fuoriclasse, Leonidas da Silva, e di aver già acquistato i biglietti aerei per trasferirsi a Parigi, sede della finale. Forse anche sulla leva dell’orgoglio giocò Vittorio Pozzo per motivare i suoi quel 16 giugno, in campo i sudamericani si accorsero di cosa era l’Italia. Il primo tempo fu equilibrato, nella ripresa si ruppero gli indugi: prima fu Gino Colausig che sfruttò alla perfezione un assist di Silvio Piola, poi fu lo stesso Piola a procurarsi un calcio di rigore. Passerà alla storia, quel rigore, per la strana rincorsa di Giuseppe Meazza, costretto a tenersi i pantaloncini cui si era rotto l’elastico, ma la palla entrò in rete. A movimentare il finale ci pensò Romeu che accorciò, ma il risultato non cambiò più, lasciando i brasiliani talmente arrabbiati da non cedere i biglietti aerei per la finale.

Il tabellino

Queste le formazioni:

Marsiglia – Stade Velodrome – 16 giugno 1938 – ore 15.00

Italia: Olivieri, Foni, Rava, Serantoni, Andreolo, Locatelli, Biavati, Meazza, Piola, Ferrari, Colausig. CT: Vittorio Pozzo

Brasile: Walter, Domingos da Guia, Machado, Zezè Procopio, Martim Silveira, Alfonsinho, Lopes, Luisinho, Romeu Pellicciari, Peracio, Patesko. CT: Ademar Pimenta

Arbitro: Hans Wuthrich (Svizzera)

Marcatori: 51’ Colausig (Ita), 60’ Meazza (Ita) rig., 87’ Romeu (Bra)

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