Già in pieno periodo di Guerra Fredda, che sarebbe poi sfociato nei boicottaggi olimpici del 1980 e del 1984, i Giochi Olimpici di Monaco del 1972 finirono per complicarsi ulteriormente a causa dell’attacco al villaggio olimpico di “Settembre Nero”, un commando di fedayn palestinesi che causarono la morte di undici atleti israeliani e di un poliziotto tedesco.

La formula

Nonostante il clima di terrore che venne a funestare lo svolgimento delle gare, le stesse andarono avanti, e così pure il torneo di calcio. Appannaggio già da alcune edizioni delle nazionali dell’Est europeo, non fece eccezione nemmeno questo, con Polonia e Ungheria a contendersi l’oro olimpico (e Unione Sovietica e Germania Est a completare il podio).

La formula dell’epoca prevedeva una prima fase a gironi e una seconda di semifinale pure a gironi, con le vincenti di questi ultimi che accedevano alla finale.

I polacchi, che nel girone di semifinale precedettero l’Unione Sovietica, stavano costruendo la loro generazione di fenomeni che tanto bene avrebbe fatto ai mondiali, ancora in Germania, due anni dopo (terzo posto), fondandosi su campioni come Kazimierz Deyna, Robert Gadocha, Grzegorz Lato (quest’ultimo in panchina in finale).

Gli ungheresi, invece, primeggiarono sulla Germania Est nel girone di semifinale, erano un buon collettivo senza giocatori di spicco, lontani dai fasti degli anni Cinquanta, e pure, dopo un primo tempo equilibrato, furono proprio i magiari a chiudere la prima frazione in vantaggio, grazie ad una rete dei Bela Varadi. Il vantaggio ungherese, però, durò giusto il tempo di rientrare dagli spogliatoi, nella ripresa si scatenò Deyna, che avrebbe vinto anche la classifica marcatori con nove reti, segnando la doppietta che regalava l’oro olimpico alla Polonia.

Il tabellino

POLONIA – UNGHERIA 2-1

Monaco – Olympiastadion – 10 settembre 1972 – ore 13.00

Polonia: Kostka, Gorgon, Anczok, Cmikiewicz, Maszczyk, Szoltsysik, Deyna (76’ Szymczak), Lubanski, Gadocha, Kraska, Gut. CT: Kazimierz Gorski

Ungheria: Geczi, Vepi, Pancsics, Juhasz, Szucs, Kozma, Dunai A. (79’ Tith), Ku (74’ Kocsis), Varadi, Dunai E., Balint. CT: Rudolf Illovsky

Arbitro: Kurt Tschenscher (Germania Ovest)

Ammoniti: Vepi (Ung)

Marcatori: 42’ Varadi (Ung), 47’/68’ Deyna (Pol)

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