L’Associazione Interforze Cultura e Progresso con sede a S.Maria C.V, con il patrocinio del comune sammaritano, ha organizzato in questi giorni, una manifestazione di calcio a 5 in onore delle vittime de Dovere di Terra di Lavoro. Alla luce del successo riscontrato per la prima e seconda edizione del torneo in oggetto, è in corso la 3 edizione a S.Maria C.V , presso lo Sporting Club di Sant’Andrea. Al Torneo hanno partecipato le rappresentanze di : Carabinieri , Guardia di Finanza , Polizia di Stato , Polizia Penitenziaria , Polizia Urbana , Vigili del Fuoco e Protezione Civile , in serata le ultime partite conclusive dei due gironi. In data 15 novembre le due gare di semifinale che decreteranno le due finaliste per la gara del 22 Novembre alle ore 17.00 dove alla presenza di autorità civili militari e religiose si renderà onore alle vittime del dovere con una celebrazione di una santa messa.
Il torneo è stato organizzato in memoria dei colleghi che, nell’ambito del proprio dovere, sono venuti a mancare, lasciando un immenso vuoto nelle loro famiglie nei colleghi tutti , attraverso lo sport .”E’ appena il caso di sottolineare che la manifestazione non intende onorare esclusivamente solo i servitori dello Stato – perché sarà celebrata anche la memoria di tutti coloro che, impegnati socialmente (giornalisti, politici, comuni cittadini), abbiano subito la violenza del crimine per non venir meno ai propri doveri civici: ’12 mila 695 attentati in cui, dagli anni Settanta ad oggi, hanno perso la vita oltre 500 persone “. Per non dimenticare e ricordare alle Istituzioni, alla comunità intera, la luminosa memoria del sacrificio in nome del giuramento prestato dalle Vittime del Dovere, della Criminalità, del Terrorismo, e tutti i Caduti e Feriti nell’adempimento del Dovere, in Italia, nel mondo e nelle missioni Internazionali. Sacrificio che va a beneficio delle nuove generazioni che crescano nel culto della legalità, per la giustizia, al richiamo più alto al rispetto di quei valori di lealtà, altruismo e responsabilità, nel ripudio della violenza in qualsiasi forma per la libertà e per la pace. Non dimenticare, che le Vittime non hanno gradi o colori, ma sono uomini e donne che hanno difeso la legalità, la giustizia e la pace, per cui erano, sono e saranno sempre un figlio, un marito, un padre, un fratello portato via dagli affetti dei propri cari, a loro rimane un dolore incolmabile, da rispettare, da amare e onorare. Le Vittime vanno ricordate, in quanto hanno sacrificato la propria vita per il bene della comunità e rappresentano sempre il Patrimonio di tutta la Nazione.

Gaetano Primo Catalano

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