28/03/2016

Briciole di storia dello sport.

 

Addio al “profeta del goal”.

 

Forse non tutti sanno che…

pochi giorni fa, all’età di 68 anni, si è spento Johan Cruijff, la leggenda del calcio mondiale.

Fin da piccolo si appassionò al calcio, tanto che, a 12 anni, lasciò gli studi per inseguire il suo sogno: diventare un calciatore.

Oltre all’impegno mostrato nella pratica sportiva, Cruijff dimostrò anche una tattica interessante come potentissimo centravanti di manovra e veloce trequartista nel dribbling. Uno dei suoi movimenti tipici divenne noto come “giravolta di Cruijff” (Cruijff turn), un particolare modo di saltare l’avversario. Fu apprezzato per la sua bravura nei passaggi, infatti, il giornalista britannico Dave Miller lo soprannominò “Pitagora in scarpe da calcio”.

Cruijff rimane un mito della storia del football, perché lo rivoluzionò con l’ideologia del “calcio totale”, secondo cui un giocatore poteva interpretare più ruoli nelle diverse zone del campo durante la partita, ciò garantiva una disposizione di gioco compatta ed efficace.

Cruijff vinse il Pallone d’oro nel 1971, nel 1973 e nel 1974.

Fu eletto, successivamente, dalla Federazione Internazionale di Storia e Statistica del calcio,  secondo miglior giocatore del ventesimo secolo dopo Pelè.

Dotato di grande intelligenza tattica, portò al successo diverse squadre quali la nazionale olandese, l’Ajax e poi il Barcellona di cui fu anche allenatore.

Cruijff merita di essere ricordato per aver dato qualità e compattezza alla squadra e la sua ideologia innovativa cambiò per sempre il gioco del calcio.

 

Mariapia Cariota

Potrebbe interessarti

NOCERINA

19/09/2018 Ripreso il lavoro di allenamenti per i  rossoneri sul campo di Piedimonte, dopo…