”Signori si nasce, non si diventa”

Scritto da il 6 gennaio 2016
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Finisce dopo soli sette mesi il matrimonio tra Rafa Benitez e il Real Madrid, sogno di una vita interamente dedicata allo sport più seguito al mondo. Il professor Benitez è stato allontanato da una società senza ”classe”, mai in sintonia con i senatori dello spogliatoio, soprattutto Ronaldo che ha mal digerito l’esonero di Carletto Ancelotti, e mai amato dal pubblico madridista, sotto tutti i punti di vista. Eppure soltanto quattro mesi fa, il Presidente del Real Madrid Florentino Perez, disse che Rafa Benitez era il miglior tecnico che aveva mai avuto. Parole, soltanto parole, che lasciano il tempo che trovano. Un po’ come quelli che gettano il fumo negli occhi delle loro donne, tradendole a destra e a manca. La classifica della LIGA ci racconta che le Merengues non sono poi così lontane dalla vetta, inoltre hanno il miglior attacco del campionato (47 reti) e una differenza reti migliore rispetto al Barcellona di Luis Enrique. Quattro i punti di distacco dalla capolista Atletico Madrid e due dal Barca, che però dovrà recuperare una partita in virtù del Mondiale per club. In fondo, l’ex tecnico del Napoli, era ancora in corsa su tutti i fronti che contano, tranne la Coppa del Re da cui è stato eliminato per un errore grossolano di cui non è certo l’unico colpevole. L’esonero di Rafa parte da lontano, dall’umiliante poker subito nel ‘’Classico’’ a novembre, contro un Barcellona troppo superiore anche senza Lionel Messi. Adesso la patata bollente passa all’ex tecnico del Castilla, Zinedine Zidane, toccherà a lui contrastare lo strapotere della squadra più forte al mondo e la fame dell’insaziabile Atletico Madrid. Benitez ha portato il Real agli ottavi di Champions con un percorso quasi netto, fatto di 5 vittorie e un pari a reti inviolate contro il PSG di Ibrahimovic. Mentre in campionato ha ottenuto 37 punti in 18 gare, perdendo con Villareal, Siviglia e Barcellona e pareggiando con Sporting Gijon, Atletico Madrid, Malaga e Valencia. Nonostante tutto, Il giorno dopo l’esonero, Rafa Benitez ha salutato Madrid con una lettera: ‘’ È stato un onore e un privilegio guidare il Real Madrid, dove sono cresciuto come persona, come calciatore e come allenatore, dalle categorie inferiori fino alla prima squadra. Madridista e madrileno, cresciuto nelle tradizioni e nei valori di questo club, è stato un onore lavorare per questi colori. Voglio ringraziare tutti coloro che sin dal mio arrivo mi hanno sostenuto e hanno reso il mio lavoro più facile. Grazie per l’aiuto. Voglio augurare buona fortuna a Zidane, ma auguro il meglio anche a giocatori, tecnici e al personale che lavora a Valdebebas e al Bernabeu. Auguro il meglio al nostro Real”. Caro Presidente Florentino Perez, signori si nasce non si diventa.

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Info Giovanni Acanfora

Sono Giovanni Acanfora ho 27 anni, il calcio è da sempre la mia passione più grande.

One Comment

  1. redazione

    7 gennaio 2016 at 15:19

    E’ UN PIACERE CONTINUO LEGGERE QUESTI ARTICOLI

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