Eccellenza, la capolista Savoia se ne va: battuto 2-0 il Barano, è +10 sull’Afragolese

Scritto da il 7 gennaio 2018
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SAVOIA-BARANO 2-0 (primo tempo 1-0)
MARCATORI: 35’ Esposito, 58’ Sardo
SAVOIA (4-3-3): Pezzella; Sardo, Riccio, Di Girolamo, Del Prete; Pappagoda (89’ Liguori), Liccardo, De Rosa (86’ Palmieri); Caso Naturale (70’ Galizia), Esposito (75’ Fava Passaro), Di Paola (83’ Arenella). A disposizione: D’Aquino, Allocca. Allenatore Franco Fabiano
BARANO (4-2-3-1): Martucci; Di Costanzo (46’ Cuomo R.), Chiariello, Monti, Accurso; Savino (62’ Errichiello), Capone; Cirelli, Scritturale, Migliaccio (46’ Di Massa); Rizzo. A disposizione: Migliaccio A., Romano, Cuomo C., Manieri. Allenatore Giuseppe Monti
ARBITRO: Vittorio Palma di Napoli
NOTE: Spettatori circa 400. Angoli 10-1. Recupero 1’ pt e 4’ st

Dimenticare il passo falso nella semifinale d’andata in Coppa contro il Forio e riprendere la propria marcia in campionato, con la concreta possibilità di portarsi a +10 sull’Afragolese fermata sul 2-2 a Casoria. È questo il diktat con cui il Savoia scendeva in campo questo pomeriggio al Giraud contro il Barano dell’ex Billone Monti. Mister Fabiano conferma la formazione tipo con un unico cambio: dal primo minuto parte Esposito e non Fava nel ruolo di centravanti. Il Savoia parte subito con l’intenzione di comandare il gioco e nell’arco di tre minuti va due volte pericolosamente al tiro: prima Caso Naturale spara alto di destro, poi De Rosa trova la respinta in due tempi di Martucci. Al sedicesimo ci prova Del Prete servito da Esposito, ma il suo sinistro è debole e centrale. Dicevamo della scelta iniziale di Fabiano di schierare Esposito in luogo di Fava e la mossa si rivela fruttuosa al minuto 35, quando il bomber sfrutta un errato disimpegno della difesa ischitana e di mezzo esterno la mette nell’angolino lontano dove Martucci non puó arrivarci: è il vantaggio del Savoia. Senza altre emozioni si chiude il primo tempo, con le due squadre che vanno negli spogliatoi sull’1-0 a favore dei padroni di casa. Nella ripresa la prima grande occasione è per il Barano: Sardo sbaglia a tenere la linea del fuorigioco e permette a Cirelli di involarsi verso la porta. Entrato in area, il centravanti ospite tira ad incrocio col pallone che sibila il palo alla destra di Pezzella. Svegliati dal pericolo occorso, i padroni di casa tornano a spingere e, dopo un sospetto rigore non assegnato per fallo di Monti, è Caso Naturale a sprecare un’ottima occasione calciando sull’estero della rete. Ma al tredicesimo il Savoia trova il gol del raddoppio: punizione di Liccardo dalla destra, al centro dell’area Sardo – lasciato tutto solo – impatta col piattone destro e fredda Martucci. Alla mezz’ora Fabiano concede la standing ovation all’autore del vantaggio Esposito ed inserisce Fava, che pochi minuti dopo ha tre nitide occasioni in poco più di 120 secondi: prima il suo tiro viene deviato in angolo da un difensore; sul corner seguente, Martucci vola a respingere il suo colpo di testa indirizzato nel sette; pochi istanti dopo, sempre di testa, l’ex Udinese sfiora il palo alla sinistra del portiere baranese. Non ci sono altre occasioni fino al triplice fischio del signor Palma, i tifosi cantano “La capolista se ne va” ed hanno ragione: il Savoia ha adesso dieci punti di vantaggio sulla seconda e la Serie D si avvicina a grandi passi.

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